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Amici mi hanno segnalato le tre domande
poste al Sindaco Eugenio Comincini da Sergio Pozzi nel
suo Blog, post del 22 febbraio 2010.
Risultato " . . . Nessuna attenzione... Nessuna
passione: tanto non cambia NULLA
. . ."
Da parte mia, a
seguito del dossier in tema di "Inquinamento da polveri
sottili" inviato al Comune il 18 dicembre 2007 e dopo il
successivo colloquio col Sindaco del 15 gennaio 2008, ho
registrato il suo atteggiamento elusivo, " una lettura
distratta, sfilacciata, superficiale e lontana dalle
complessità messe in rilievo, un approccio ellittico che
non affronta la difficoltà del particolare". Argomenti
riproposti nel blog Ambiente 365/365 e ribaditi
nell'incontro del 2 dicembre 2008 in sede PGT.
Il risultato, nonostante la denuncia del 3 giugno 2008
alla Procura della Repubblica sulla sua condotta
omissiva in materia di informazione alla cittadinanza
sull'inquinamento atmosferico, è sempre lo stesso:
ignorare le domande, farle cadere nel nulla, ovvero il
trionfo dell'arroganza. Un Sindaco che nel discorso di
investitura del 29 giugno 2007 annunciava: "... Occorre
costruire un modello nuovo di città a cui anche altri
possano guardare... Serve quindi applicare uno stile
lieve, operare in una città unita, costruire un Comune
gentile. Questo progetto ha un suo alfabeto, con parole
e pratiche che dobbiamo eliminare ed altre che vanno
utilizzate con più frequenza. Vanno abbandonate:
scontro, pregiudizio, egoismo, intolleranza, demagogia,
calcolo, cinismo, vendetta, smarrimento, stanchezza,
pessimismo. Bisogna dare forza a: dialogo, ascolto,
pazienza, mediazione, ricucire, riscatto, obiettivi,
progetti, modelli, gentilezza, sobrietà ...."
Quel che fa più
impressione è il silenzio della corte che gli sta
intorno, quasi fosse in ostaggio. Come già annotato nel
blog: "un atteggiamento istituzionale che fa emergere la
disattenzione, la miopia, l'autolesionismo, la mancanza
del metodo di un confronto libero e consapevole, che
mette a nudo l' incapacità del Sindaco di rappresentare
tutti i cittadini, la sorpresa di doversi adeguare alle
accelerazioni di un quadro politico fuori dagli schemi.
Un'elite tuttora ancorata all'effimero del candidato
bandiera, forza naturale di opposizione, trasformatasi
in leadership con responsabilità autoreferenziali
cooptate all'interno del movimento, che sta esprimendo
un orientamento mediocre, esausto, votato a mutarsi
nella minoranza che l'ha generata."
Dal suo nirvana il
Sindaco Comincini non si lascia però sfuggire
l'opportunità di autonarrarsi, di esprimersi, mettersi
in mostra come momento di effettiva costruzione del Sé
con Twitter, la passione più trendy
della blogosfera. E così "comunica" da un computer o da
un cellulare coi twits, microblog con testi
brevi con cui dice al mondo cosa sta facendo in quel
momento. Un trionfo dell'uomo immagine, dell'egocasting,
dove il Nostro galleggia nel suo limbo di emozioni e di
beatitudine.
Fuori dal Comune. C'è da chiedersi come non trovi il
tempo per rispondere alle circostanziate domande che gli
si pongono dai blog dei concittadini.
Camillo Mantovani |