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Che la Giustizia in Italia debba diventare maggiormente
efficiente non c’è dubbio, che la durata attuale dei
processi sia intollerabile per una democrazia è
altrettanto evidente, che ci sia bisogno di tempi certi
fuori discussione, che questo possa avvenire (solo) per
legge e che ci sia qualcuno che ci creda pure è
incredibile. Le riforme non avvengono né possono
avvenire solo per legge, mi spiego meglio: non basta
dire che da domani i processi debbano durare un numero x
di anni perché questo si realizzi. Servono infatti
strumenti, tempo e modelli che permettano
l’implementazione di quanto previsto dalla norma. Al
momento non essendo previsti né strumenti né tempi di
implementazione il risultato netto sarà che centinaia di
processi verranno a decadere in quanto trascorsi i
termini: chi lo va a dire alle famiglie che avevano
investito in Parmalat, Cirio e ai parenti degli operai
della ThyssenKrupp? Quale è inoltre il senso di una
riforma retroattiva? Perché la tanto amata dalla lega
riforma federale entrerà in vigore tra 5 anni e invece
la riforma della giustizia è retroattiva? non richiede
anch’essa tempi tecnici per garantire l’efficace
applicazione? Gli anglosassoni direbbero “we got an
Elephant in the room”…….ma ovviamente si discute di
altro………
Emanuele Vendramini
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