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In un recente
reportage politico apparso sulla locale Gazzetta, Marco
Erba, capogruppo PD giudica estinto il rapporto tra la
maggioranza e i Federalisti Cernuschesi, ventilando di
fatto la sostituzione dell’assessore Mandelli giudicata
troppo spesso non organica al pensiero dei nostri
“governanti”.
Ricordiamo per la cronaca che, in virtù di un accordo
elettorale sottoscritto dal sindaco durante il
ballottaggio, i Federalisti vantano nei confronti di
questa amministrazione una serie di crediti politici non
ancora incassati (leggi: precisi impegni su punti di
programma) e il diritto di avere in giunta un
rappresentante per verificare “de visu” l’attuazione di
quanto promesso.
Ora Erba straccia gli accordi e chiede la testa della
Mandelli.
Diverse potrebbero essere le ragioni di tale improvviso
ardimento:
1) Erba pensando che ormai mancano solo 2 anni alla fine
dell’esperienza politica della sinistra a Cernusco,
vorrebbe provare a fare un girettino in giunta e sgomita
per un posticino al sole. Non gli diamo torto, per lui
potrebbe essere davvero l’ultima occasione….
2) Erba già assicuratosi il posto del Paolino D.C
(dimissionario) vorrebbe piazzare il posto della
Mandelli a qualche altro gruppo scalpitante (lo stesso
gruppo che ora si prepara in sacrestia per la
sostituzione, ma che solo un anno fa aveva giudicato
inopportuna la presenza dei Federalisti in aiuto alla
giunta sinistra…..)
3) Erba ha fumato il suo cognome e come si dice in
gergo, l’ha fatta fuori dal vaso
Lette le dichiarazioni di Erba abbiamo chiesto
immediatamente spiegazioni al sindaco.
Quest'ultimo ci ha riferito che “lui non può controllare
parole o interviste di tutti i suoi compagni “e
trasecolando, ha smentito l’ipotesi che la sostituzione
richiesta da Erba possa avere un seguito.
Ne prendiamo atto, ma facciamo davvero fatica a credere
che questa sia la verità.
Per correttezza va pubblicamente detto che ormai da un
anno, noi stessi in ogni incontro col sindaco, abbiamo
rimesso politicamente nelle mani dello stesso l’incarico
della Mandelli.
Lei non è certo li per scaldare la poltrona ma per
cercare di garantire un patto elettorale che ci appare
sempre più dimenticato.
Non nascondiamo infatti che noi siamo fortemente
scontenti perché questa amministrazione ad oggi ha
disatteso pesantemente l’accordo elettorale a suo tempo
sottoscritto e fuori da questo accordo sta compiendo
scelte che molto spesso giudichiamo non adeguate per
Cernusco.
Se sino ad oggi siamo rimasti in Giunta è solo perché
NOI non dimentichiamo che abbiamo chiesto a circa 600
persone di votare Comincini al ballottaggio e che in
nome loro abbiamo sottoscritto un patto preciso con
questo sindaco.
Anche per queste persone chiediamo quindi ad Erba
rispetto politico e rispetto dei ruoli.
Per noi, se il sindaco si pronunciasse pubblicamente
sull’ incapacità della sua amministrazione a mantenere
quanto pubblicamente promesso o se questa condizione la
verificassimo definitivamente noi con l’assessore
Mandelli, non sarà un problema lasciare lo scomodo posto
che ci porta più insulti (dei cittadini scontenti e che
ci associano a Erba e Co.) che gloria, ma come al
solito, nel metodo, questa amministrazione lascia
trasparire tutta il suo pesante carico di debolezza
politica.
Appare evidente a tutti che non è né bello né corretto
che il sindaco firmi un patto mentre un suo colonnello
di quarta fila tenti di scioglierlo surrettiziamente,
svicolando dalle responsabilità e dagli impegni a suo
tempo assunti.
Anche questo episodio evidenzia confusione di ruoli e
l’estrema debolezza politica del sindaco .
Nei prossimi mesi la fibrillazione elettorale
sicuramente peggiorerà il già pesante clima politico che
insiste su questa debole amministrazione.
Giudicasse il Signore dei Cieli forse i segreti accordi
di sacrestia di Erba sarebbero benedetti.
Fortunatamente tra due anni, anche sulle piccole astuzie
oratoriane di Erba giudicheranno gli elettori.
Federalisti
Cernuschesi
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