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Prendiamo atto - senza sorpresa e senza imbarazzo -
della decisione del Consigliere Claudio Gargantini di
dimettersi dal Direttivo della Consulta dello Sport di
Cernusco sul Naviglio. Rispettiamo democraticamente
questa decisione.
Quello che decisamente non ci sentiamo di rispettare e
condividere, e che pertanto rigettiamo con forza, sono
tutte le affermazioni esternate nella lettera di
dimissioni resa pubblica sugli organi di informazione.
Leggendo lo scritto si ha l’impressione di vedere una
delle famose lettere affisse alla statua di Pasquino, la
mitica statua romana in cui si appuntavano furiose
lettere, vere stilettate verso coloro che detenevano il
“Potere”, e che il sarcastico popolo romano definì
“Pasquinate”.
Ciò premesso precisiamo che con quella comunicazione si
mettono alla berlina (per non dire sotto accusa) tutti
gli interlocutori del mondo sportivo cernuschese, siano
essi espressioni degli aderenti alla Consulta, esponenti
dell’Amministrazione Comunale, espressioni della
cittadinanza tutta in quanto membri del Consiglio
Comunale; tutti soggetti democraticamente eletti o
nominati.
Sinceramente non ci sembra poco per un Rappresentante
della Maggioranza che ha il compito di governare e
amministrare una Città.
Ancor più colpiscono le affermazioni che riguardano il
ruolo che ha avuto la Consulta ed in particolare il
Direttivo della stessa, accusato di essere supino di
fronte alle decisioni dell’Amministrazione Comunale. E’
forse un problema riuscire ad individuare convergenze
anziché conflitti? E’ forse un problema collaborare
anziché rivendicare?
Addirittura spropositata appare l’entrata a gamba tesa
nei confronti del Presidente della Consulta; è
imbarazzante dover difendere una persona che lavora
onestamente, correttamente e che mette il suo tempo a
disposizione della comunità al quale va tutta la nostra
stima e la nostra solidarietà per gli attacchi
immotivati pubblicamente mossi .
Il Direttivo della Consulta si rimette non tanto al
giudizio di un consigliere dimissionario, ma a quello
delle associazioni sportive del territorio, delle
Istituzioni locali, della cittadinanza, ed infine del
tempo (lui sì, sempre galantuomo)!
Siano essi a pronunciarsi, e dicano se da parte nostra
vi sia stato una qualsiasi malevole gestione
(consapevole o inconsapevole) delle attività fin qua
svolte.
Il Direttivo
della Consulta dello Sport
di Cernusco sul Naviglio
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