Ieri sera si è
verificato un fatto gravissimo: il Presidente del
Consiglio Berlusconi è stato aggredito, mentre
salutava la folla dei suoi sostenitori, dopo il
comizio tenuto in piazza Duomo, a Milano.
L'esecutore
materiale è un pericoloso squilibrato, legato ai
c.d. centri sociali di estrema sinistra e
beneficiario dell'abolizione degli ospedali
neuropsichiatrici, imposta dal comunista Basaglia
negli anni Settanta, ma il mandante morale è il poco
onorevole Di Pietro che da mesi presenta Berlusconi
come un dittatore o come un boss mafioso, cioè come
un nemico da eliminare.
Il perfido Tonino
dovrebbe essere incriminato per istigazione a
delinquere ed inviato in Iran, affinché comprenda
che cos' è una vera dittatura.
Quanto alla "
cattolica " Rosy Bindi ancora una volta ha
dimostrato di essere molto più bella che
intelligente ed umana, invitando assurdamente
Berlusconi a non fare la vittima, pur avendo subito
una grave aggressione.
Ritengo
indispensabile che l'opposizione impari a
rispettare l'immagine ed il ruolo di un uomo che è
stato liberamente eletto dal popolo italiano e che
gode del consenso della stragrande maggioranza dei
cittadini; ciò è necessario per garantire pace
sociale, nonché coesione nazionale alla nostra cara
Italia e per farla crescere.
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