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L’amministrazione
Comincini e la maggioranza al governo della città hanno
ottenuto un altro clamoroso successo, dimostrando di
saper porre rimedio agli errori urbanistici del passato
targati centrodestra per indirizzare la città verso uno
sviluppo armonico e soddisfacente. La soluzione alla
quale si è giunti in merito all’area dismessa Matplast
grazie alla mediazione della Giunta, al via libera del
Consiglio Comunale e alla disponibilità degli operatori
coinvolti risolve definitivamente molte annose
questioni.
La storia
A beneficio dei lettori,
va ricordato che quell’area era destinata dal piano
regolatore a edifici con funzione scolastica ma, in
virtù di uno sciagurato Piano Integrato di Intervento
approvato dal centrodestra nella passata legislatura, si
era aperta la strada all’ennesima colata di cemento
privato. Una scelta folle, che avrebbe consentito la
costruzione di un quartiere residenziale proprio di
fronte all’Itsos, in un’area, quella a ovest, totalmente
inadatta ad accoglierlo.
L’attuale maggioranza,
subito dopo le elezioni, aveva evitato tempestivamente
lo scempio stoppando il PII.
I vantaggi della scelta
attuale
Ora, su quell’area,
l’accordo prevede la realizzazione della scuola
paritaria elementare e media dell’Aurora Bachelet e la
costruzione di uno studentato per universitari. Senza
dubbio una svolta netta e di qualità rispetto al
passato.
In primo luogo, Aurora
Bachelet avrà la possibilità di svilupparsi pienamente e
ampliare la sua utenza in un’area di interesse
scolastico, uscendo dalle aule delle scuole pubbliche di
via don Milani e di via Mosè Bianchi che ora occupa e
che, a fronte delle richieste di iscrizione, le andavano
strette. Si svilupperà liberamente su un’area privata,
senza soluzioni pasticciate come quella in cantiere
all’epoca della Giunta Cassamagnaghi, che prevedeva la
collocazione dell’edificio a Ronco, su un’area in parte
pubblica (quindi appartenente a tutti i cernuschesi),
che il Comune avrebbe svenduto all’operatore privato,
con un prezzo talmente basso da suscitare perplessità
tra i tecnici stessi dell’amministrazione.
In secondo luogo questo
progetto consentirà la liberazione di aule per la scuola
pubblica, che potrà così migliorare la sua offerta e
rispondere alle esigenze più immediate dei cernuschesi
con spazi adeguati.
In terzo luogo, la
costruzione di uno studentato al posto delle case
private in progetto nel PII ha una valenza indubbiamente
superiore. Cernusco è collegata dalla metropolitana a
Milano, sede di numerosissimi atenei, e gli spostamenti
per gli studenti saranno facili. Soggiornando nello
studentato, inoltre, gli studenti potranno compiere il
loro percorso formativo senza incappare nelle piaghe che
tutti conosciamo: affitti in nero e onerosi nelle grandi
città, costi troppo elevati per ottenere un alloggio,
sistemazioni precarie o sovraffollate. Attirando
studenti sul proprio territorio Cernusco si apre a una
importante dimensione sovra comunale, come il progetto
della città metropolitana prevede, e favorisce una
maggiore presenza giovanile in città, anche a beneficio
delle attività commerciali.
Si sa che
l’amministrazione sta trattando per il trasferimento
della facoltà di scienze motorie dell’università di
Milano nella nostra città. Le trattative continuano.
Tuttavia la realizzazione dello studentato, come risulta
evidente, non è legata all’arrivo di Scienze Motorie, ma
ha una sua logica indipendente. In seguito, qualora
tutto andasse a buon fine, si potrebbero creare
ulteriori positive sinergie. Il fatto che l’operatore
privato abbia concordato nelle trattative la
realizzazione di uno studentato e la certezza che nessun
imprenditore è autolesionista per partito preso
confermano che il progetto ha gambe per correre,
nonostante lo scetticismo di qualche menagramo.
Le critiche
L’assoluta bontà di questo
progetto è confermata dalle critiche arrabbiate che i
più faziosi oppositori stanno riversando sulla
maggioranza. Con questo accordo stiamo accontentando
tutti. Tuteliamo da un lato il principio della libertà
di educazione, consentendo ad Aurora Bachelet di
realizzare la sua scuola, risultato che i presunti
paladini dei valori cristiani, che dal centrodestra
usano la fede come un’arma elettorale, non erano
riusciti a ottenere. D’altro canto, tuteliamo il diritto
dei cittadini ad avere una scuola pubblica di qualità,
garantendo spazi adeguati alle richieste. Tutta questa
operazione, a costo zero per i cernuschesi, dimostra
come la città sia amministrata da una squadra di persone
non accecate dall’ideologia, come un’opposizione a corto
di argomenti cerca di descriverci, ma dotate di senso
pratico e capaci di riconoscere a ogni soggetto i propri
diritti.
Certo, brucia perdere
delle argomentazioni, ma il livore non paga mai, anzi
suscita ironici sorrisi. Come quelli che scappano
leggendo il tanto ridicolo quando isterico intervento
dell’UDC su Cernuscoinsieme. Strano che i paladini del
cristianesimo ostentato in politica bollino Aurora
Bachelet come una “scuola confessionale”, manco fosse un
luogo di indottrinamento talebano. Strano che i paladini
del cristianesimo falliscano anche sul fronte satirico,
parlando di Gesù che “nel dipinto fiorentino (Il tributo
di Masaccio) paga una gabella d'ingresso in città
facendo pescare a san Paolo un pesce che ha in bocca una
moneta d'oro”. Ma dove? Il tributo si riferisce alla
tassa del Tempio, non a quella, mai citata neI Vangeli,
di ingresso in città. Inoltre, a pescare il pesce per
poi pagare il tributo è San Pietro, come si vede
chiaramente dal colore delle vesti, e non San Paolo, che
si converte al cristianesimo solo dopo la resurrezione
di Gesù… Cari udicini, dovreste studiare meglio l’arte e
il Vangelo, come il vostro leader Casini dovrebbe
applicare meglio nei fatti quei valori della famiglia
unica e indissolubile che si arroga di rappresentare…..
Marco Erba
Capogruppo Partito Democratico
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