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Perché è necessario spostare l’Ipsia ?
Perché si chiede a questo consiglio e a questa
maggioranza di non precludere questa possibilità ?
Cercherò umilmente di spiegare ai consiglieri nuovi e
vecchi che governare non significa necessariamente
gettare alle ortiche le idee di altri.
Non significa neppure legarsi ad una furia ideologica
distruttrice delle azioni di che li ha preceduti .
Suggerisco loro che alcune idee (proprio perché ancora
ottime e attuali ) occorre solo aggiornarle senza
stravolgerle, per il bene della città.
Rispetto del piano regolatore
Si è tanto parlato, anche a sproposito, di rispetto del
piano regolatore. Oggi, momento in cui con poche
delibere si distruggono le migliori intuizioni del piano
nessun fiata.
Lo farò io che di questo PRG mi sento con orgoglio
l’ideatore delle scelte politiche.
La città pubblica nel PRG in via Masaccio e in via Volta
Il PRG del 2002 nel disegnare la città pubblica, aveva
previsto un campus scolastico immenso nella zona di via
Masaccio con la prospettiva ancora attualissima di
concentrare in quella zona il polo d’istruzione
secondaria e tutti i servizi annessi.
L’ipsia è dunque prevista dal PRG in quella zona anche
perché l’attuale stabile per quanto lo si voglia
rabberciare, è palesemente inadatto alla funzione di
scuola secondaria superiore.
Non a caso in via Masaccio - PL19 erano stati previsti
anche l’allargamento del centro sportivo e la
coabitazione di servizi di ristorazione e dimora per
studenti e sportivi. La zona dello sport e quella
dell’istruzione erano stati pensati in un unico grande
complesso per razionalizzare costi e visto il potenziale
numero di frequentatori, attrarre possibili investitori
privati per gestire i servizi. A pochi metri il PRG
disegna non a caso anche la terza stazione del metro per
rendere il centro facilmente accessibile senza gravare
sulla viabilità cittadina.
Lo stesso PRG aveva previsto intorno alla stazione MM
nella zona di via Volta un’altra parte di servizi
pubblici e di terziario-commerciale con il duplice scopo
di riqualificare la zona ad oggi ampiamente degradata,
rendere più appetibile e funzionale l’uso del mezzo
pubblico e portare nelle casse del comune (NB le aree
valorizzate dal PRG erano completamente pubbliche!) una
quantità di quattrini bastanti per spostare ipsia,
riqualificare la stazione MM e il suo intorno, costruire
la terza stazione del metro (vedi vari studi giacenti
nei cassetti comunali…sigh).
Allargamento del centro storico
Nel definire la riqualificazione della zona stazione MM,
dopo il varo del PRG altre persone tra cui ricordo
l’amico Dario Collio e la Prof.ssa Terraciano, si sono
spinti giustamente oltre, immaginando la possibilità di
una nuova viabilità che partendo da via Volta e passando
in trincea nell’asse monumentale della villa, sgravi via
Cavour dal traffico passante creando, di fatto, un
interessantissimo allargamento dell’isola pedonale.
A quest’idea si può aggiungere la demolizione del muro
della banchina d’attesa verso Milano della stazione MM
con sostituzione della parete in vetro per dare la
fantastica suggestione di arrivare a Cernusco in metrò e
sbarcare direttamente in un centro storico curato e di
gran valore paesistico-culturale (dallo sfondato del
muro si vedrebbe illuminato il santuario lungo il
naviglio….) attraverso una stazione moderna e ricca di
servizi e non nell’attuale ricettacolo di sporcizia e
delinquenza.
Su queste prospettive (che ho elencato solo
sommariamente, ma che sono suffragate da studi
depositati in comune che fanno parte del bagaglio della
nostra istituzione comunale) chiedo ai consiglieri
comunali di maggioranza una seria pausa di riflessione.
Non chiedo loro di accogliere le idee di altri, ma
chiedo perlomeno di non calpestarle, ricordando loro che
su quelle poltrone si è sempre di passaggio.
Le delibere che danno il via libera alla
riqualificazione ipsia (anziché al suo spostamento) e la
delibera sul PL 19 che, di fatto, occupa tutta l’area
del campus per un’inattuabile pensionato rendendo
impossibile (oggi e domani!) lo spostamento ipsia, vanno
proprio nel senso di calpestare non solo il PRG ma anche
una seria e attuale prospettiva di sviluppo e
miglioramento della nostra città.
Cordialmente
Paolo Frigerio
Sindaco di Cernusco dal 1994 al 2002
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