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“Un Consiglio inesperto e un pò troppo credulone”
rappresenta davvero un richiamo poco attraente in queste
sere d’autunno, quando la pioggia e il vento che fa
roteare le foglie abbandonate dagli alberi al proprio
destino invogliano più ad una tranquilla serata davanti
al televisore che ad assistere a un barboso rito della
nostra democrazia ormai un pò decadente.
Tuttavia, oltre alla diretta radio, esiste tutta una
serie di resoconti delle sedute consiliari che un
esperto navigatore delle acque comunali, come Paolo
Frigerio, sicuramente conosce e che potrebbero sfatare
alcune errate convinzioni.
Per esempio si scoprirebbe clamorosamente che non “siamo
proprio tutti così certi che Scienze Motorie sbarcherà
armi e bagagli a Cernusco”, ma che le trattative sono in
corso da tempo con l’impegno della Facoltà a sciogliere
ogni riserva entro il 30 novembre.
Poi, dagli interventi dei “poveri consiglieri comunali”,
salterebbe fuori che l’acquisizione del piano terreno
delle ali di Villa Alari (che Frigerio, con il dono
della semplificazione che tutti gli riconosciamo, chiama
“i corridoi”) non sia solo fondamentale per adibire la
storica dimora a sede della Facoltà, ma sia parte di un
progetto di ricostituzione di un patrimonio
storico-artistico acquisito a proprietà pubblica
menomato da chi non aveva altro progetto che la
speculazione edilizia sull’area che tanto oggi dice di
voler difendere.
L’aver scoperto dalla bozza di delibera in ordine al
destino dell’area ex-MatPlast di via Masaccio che la
maggioranza intende mantenere l’impegno alla
riqualificazione dell’IPSIA nella sua sede di via Volta,
impegno assunto fin dalla campagna elettorale del 2007,
rende omaggio al fiuto ed alla competenza di un
ex-sindaco grande conoscitore delle pratiche
amministrative. Però sarebbe bastato passare in rassegna
gli atti approvati sino ad oggi da quegli ingenui dei
consiglieri comunali per accorgersene, senza scomodare
reconditi disegni dietro un piano di iniziativa pubblica
che caratterizzerà il comparto come area a servizio del
mondo della scuola e della ricerca (in questo senza
alcuna variante al piano regolatore vigente dai tempi di
Paolo Frigerio) e che avrà inoltre il pregio di dare
soluzione al riconosciuto problema dell’occupazione di
aule da parte della scuola paritaria. Una soluzione
senza oneri per il Comune, che rientrerà così in
possesso di spazi estremamente necessari; può darsi che
i “poveri consiglieri comunali” abbiano la memoria
corta, ma agli atti non risultano fondamentali
provvedimenti amministrativi emessi dalle Giunte
precedenti per risolvere l’annosa questione.
Quando i Federalisti Cernuschesi “fanno tanti auguri” ad
una maggioranza che compra “inutili corridoi di ville” e
che ipotizza “costruzioni di dormitori per studenti
fantasma” peccano di modestia. In realtà vanno ben oltre
gli auguri: mantengono da due anni e mezzo ormai un
assessore in quella stessa Giunta che, pilotata dalle
decisioni della “Triade divina”, spande una “splendida
coltre di nebbia per buggerare un Consiglio inesperto e
un pò credulone”.
A questo punto, il “povero consigliere comunale” (che,
si sa, non può vantare le doti di scaltrezza che erano a
tutti evidenti in seno alle assemblee consiliari
succedutesi nei precedenti mandati) si chiede se gli
“inesperti e un po’ creduloni” non si trovino più spesso
fuori da Villa Greppi e se mai l’araba fenice (che,
secondo la mitologia greca, rinasce ogni volta dalle
proprie ceneri) piuttosto che dalla Facoltà di Scienze
Motorie non sia meglio raffigurata da certi protagonisti
della passata storia amministrativa della nostra città.
Ermes
Severgnini
(Povero) Consigliere Comunale PRC-SE
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