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La recente approvazione del fondo anti-crisi, del suo
regolamento e la pubblicazione del relativo bando, ci
riempiono di un particolare orgoglio.
Ci siamo fatti promotori, infatti, di una lettura del
bisogno diffuso nella nostra società, anche sul fronte
del precariato.
Con non pochi sforzi, superati dalla buona volontà di
tutti, abbiamo dato vita ad uno strumento di protezione
sociale che, finalmente, include davvero tutti, giovani
precari compresi.
Al di là del burocratese il concetto di fondo è che
anche i giovani precari con partita iva, contratti a
progetto, ed altre contrattualizzazioni potranno
dimostrare che la propria situazione reddituale è
profondamente mutata rispetto al 2008. Dovranno solo
presentare le documentazione che possa comprovare la
loro crisi.
E’ uno sforzo non da poco a livello amministrativo e
siamo convinti, tuttavia, che sia un bel segnale dato
anche a chi, giustamente, si sente ignorato dalla
normativa degli ammortizzatori sociali.
La speranza è che a Cernusco si possa uscire in fretta
da una crisi che, a dispetto delle facili parole, fa
davvero paura.
Partito Democratico
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