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Rispondo
all’intervento di Daniele Cassamagnaghi e Giorgio
Mandelli dal titolo “I senza vergogna” relativo
all’inaugurazione di Piazza Ronco nel quale mi pongono
10 domande. In questo periodo va di moda porre
provocatoriamente 10 domande, ma non tutti accettano di
affrontarle: io non mi tiro indietro, per consentire ai
cittadini di avere tutti gli elementi necessari per
riflettere.
Per praticità di lettura riporto il testo delle domande
che mi sono state rivolte.
1. Ci dica Sindaco, di getto: era o non era un
buon progetto la ristrutturazione del comparto di Ronco?
Domanda furbetta: gli interventi per meglio qualificare
Ronco erano certamente necessari. Assolutamente
discutibili invece le modalità di intervento. Intanto
diciamo che il Piano Regolatore qualche errore e qualche
lacuna l’ha certamente presentata, diversamente non
sarebbe stato necessario intervenire. In secondo luogo,
per sistemare la piazza e realizzare il parcheggio non
era necessario regalare a Ronco un’ulteriore colata di
cemento. Perché è proprio questo che avete fatto: per
poter dire che si riqualificava Piazza Ronco e si
realizzava un nuovo parcheggio avete consentito
all’operatore immobiliare di realizzare ulteriori 8.000
metri cubi di edilizia (pari a circa 35 nuovi
appartamenti).
2. Quale
alternativa proponevate al nostro progetto e quale e’
stata, in merito, la vostra posizione in Consiglio
Comunale?
L’alternativa c’era: si dovevano finanziare la nuova
Piazza ed il parcheggio con mezzi di bilancio comunale.
Non era necessario incrementare il cemento da 10.130
metri cubi a 18.200 metri cubi! Questa è stata, allora,
la nostra posizione in Consiglio comunale. Per pagare le
opere realizzate bastavano circa 300.000 euro: gli
avanzi di amministrazione dei vostri bilanci
testimoniano che si sarebbe potuto agire in questo modo
senza costruire altre case.
3. Come mai
l’ opera non e’ ancora stata realizzata completamente e
mancano, a ben due anni e mezzo dall’ inizio, sia gli
arredi che la ristrutturazione del parco Taverna?
Perché il parco è attualmente utilizzato come area di
cantiere per realizzare le case che voi avete consentito
di costruire. Alternative per lo spazio cantiere nel
parco erano la piazza, il parcheggio, o la strada
provinciale. Peraltro il parco è ancora di proprietà
dell’operatore perché, grazie a voi, non si è proceduto
alla voltura della proprietà contestualmente alla firma
della convenzione. Così solo a cantiere ultimato potremo
far eseguire le opere di sistemazione del parco e
renderlo disponibile alla comunità. Nessun ritardo
quindi, ma disattenzione (o scelta?) vostra
nell’elaborare la convenzione.
4. Come
pensavate di impedire l’ edificabilita’ del parco
Taverna (edificabile da PRG vigente) senza utilizzare lo
strumento del PII da voi pesantemente contestato?
Per scongiurare l’edificabilità del parco Taverna (3.123
metri cubi previsti dal Piano Regolatore, circa 12 nuovi
appartamenti) c’erano altre strade: fu proprio il
sottoscritto che per primo, in una commissione
urbanistica del 2003, propose all’allora Assessore
all’Urbanistica Paolo Frigerio di valutare la
possibilità di salvare il parco Taverna trasferendo i
diritti edificatori dell’operatore immobiliare su uno
degli altri ambiti dove lo stesso operatore stava già
lavorando o sarebbe andato a breve ad operare. Frigerio
disse allora che tutto si poteva fare e che prendeva
atto che la proposta arrivava dall’opposizione. Poi si
fecero scelte diverse: per non far costruire 3.123 metri
cubi nel parco… se ne sono fatti edificare 8.000!
5. Come mai
quel “cementificatore” di Cassamagnaghi ha trovato la
soluzione salvando il parco Taverna e Voi “paladini del
verde” avete gia’ cementificato il parco Buonarroti
(centro disabili) e avete in piano la cementificazione
del parco dei Germani (scuola)?
Il parco Buonarroti non è stato cementificato: la
realizzazione, dopo 25 anni, di uno spazio adeguato per
il Centro Diurno Disabili – che non è stato ghettizzato
in periferia ma mantenuto in centro – ha comportato
anche un’altra scelta: lo spostamento del monumento ai
martiri di Marzabotto (che a breve, dopo il restauro,
sarà ricollocato nella rotonda Verdi-Cavour-Mazzini) e
il recupero a parco dell’area occupata dal monumento. Se
un pezzo di verde è stato occupato, un altro lo abbiamo
reso fruibile. La scuola non è affatto prevista nel
parco dei Germani: non so dove abbiate ricavato tale
falsa informazione. Centro Diurno Disabili e scuola sono
comunque servizi per la città e non affari immobiliari.
Sono sicuro che i cittadini abbiano colto la differenza.
6. Come mai
l’ex Sindaco Cassamagnaghi ed il suo Assessore all’
Urbanistica, che con impegno hanno fatto approvare
questo progetto (due assemblee aperte, incontri vari con
gli operatori, , iter di approvazione vari, consiglio
comunale..), come mai, dunque, da nessuno, diconsi
nessuno, Essi sono stati formalmente (lettera di invito)
invitati all’ inaugurazione?
Il Consigliere Cassamagnaghi ha ricevuto l’invito per
l’inaugurazione come tutti i Consiglieri comunali in
carica. Infatti era presente alla cerimonia. Mandelli
non era l’Assessore all’Urbanistica al momento
dell’adozione e approvazione del progetto su Ronco: la
delega, dopo l’ennesimo rimpasto di Giunta, se l’era
tenuta Cassamagnaghi e Mandelli restò fuori dalla
Giunta. Ma con tutte le piroette fatte forse non vi
ricordate più chi faceva che cosa… Ad ogni modo mi sono
anche informato se per caso, mentre amministravate e
inauguravate opere, avevate invitato all’inaugurazione –
per esempio – della Casa delle Arti o dei Giardini
all’Italiana il Sindaco che aveva avviato quei progetti:
Paolo Frigerio. Nemmeno per sogno! A chi volete fare la
morale?
7. Come mai
questa amministrazione sforna, sia pure in ritardo ma
con costanza, progetti della passata amministrazione
prendendosene completamente il merito, quando ne’ idee
ne’ finanziamenti vengono dal proprio impegno politico
ma da quello di altri?
Questa amministrazione sta finanziando, con risorse che
prima non c’erano, alcuni progetti che anche la passata
amministrazione aveva in animo di realizzare (vedi
rifacimento dell’asse Dante-Vespucci) e sta modificando
le convenzioni urbanistiche approvate in precedenza per
poter rendere eseguibili opere che altrimenti sarebbero
restate sulla carta. L’impegno politico è notevole,
perché se le cose fossero state fatte bene a suo tempo
la città avrebbe avuto risposte in tempi più rapidi
(vedi rotonde sulla Padana o cimitero).
8. Perche’
gli scambi di area di Cassamagnaghi erano una “vulgare”
porcata e gli scambi di area (Villa Alari) vostri NON
sono una “vulgare” maialata?
Perché le dimensioni fanno la differenza: 118.000 metri
cubi legati solo ai Programmi Integrati di Intervento
(aggiuntivi al PRG) realizzati in 5 anni di
Amministrazione Cassamagnaghi sono ben di più di 6.000
metri cubi impegnati per le ali di Villa Alari. Anche i
bambini sanno fare il confronto. Inoltre le motivazioni:
l’operazione sulle ali della Villa Alari è stato
necessario eseguirla per consentire di unificare la
Villa, eliminare un condominio nella corte d’onore,
impedire che il parco retrostante venisse usato come
passaggio dagli inquilini delle case che si stanno
realizzando per vostra scelta.
9. Come mai
quanto non era stato ancora progettato esecutivamente
dalla passata amministrazione – Villa Alari, Filanda,
Albergo, Scuola, Garzanti...vive ancora nelle nebbie
giuntaiole ed e’ ben lontano dall’ essere approvato e
realizzato? Mancano idee?
Su Villa Alari una decisione è stata presa: Facoltà di
Scienze Motorie; spetta all’Università Statale darci un
responso definitivo. Filanda: si è deciso di ospitare
spazi e servizi per anziani e famiglie; nei prossimi
mesi partirà la progettazione e la struttura sarà
consegnata alla città nel 2011. Albergo Melghera: alla
proprietà sono state paventate alcune ipotesi solutive,
purtroppo respinte. Scuola: con il PGT, che sarà
adottato tra fine 2009 e inizio 2010, si propone un
ventaglio di soluzioni. Garzanti: ribadiamo la
destinazione a terziario-produttivo-commerciale prevista
dal PRG vigente.
10. Dice il
direttivo del PD (cernuscoinsieme): “le gru ci sono oggi
ed e’ facile pensare.. che il responsabile sia chi
governa oggi...dei cantieri aperti nessuno e’
attribuibile alla giunta Cominini”. Come mai quando le
stesse cose le diceva Cassamagnaghi (che ha subito il
PRG vigente fatto da altri) era comunque un perverso
cementificatore? Ci siete o ci fate?
Cassamagnaghi e Mandelli hanno fatto parte attiva
(Assessori) dell’Amministrazione che nel 2000 adottò il
Piano Regolatore, approvato nel 2002. Cassamagnaghi ha
avuto 5 anni di tempo per proporre varianti al Piano
Regolatore e alle sue norme tecniche, ma non l’ha fatto.
Se non gli piacevano più i contenuti del Piano
Regolatore che aveva sostenuto aveva potere per
intervenire. Ora che l’Amministrazione è guidata dal
sottoscritto abbiamo in breve avviato l’iter per il
nuovo Piano di Governo del Territorio, che darà
un’impronta diversa all’urbanistica della città, pur
dovendo fare i conti con una pesante eredità. Noi stiamo
agendo, voi avete subìto uno strumento che – ora a
parole – dite di non aver gradito, ma che avete
sostenuto. Ad ogni modo, buona parte delle gru che ci
sono oggi e ci saranno domani non sono solo il frutto
del Piano Regolatore, ma anche dei Programmi Integrati
di Intervento che avete approvato voi (Lanar, Alberti,
Ronco, Alari).
Da ultimo: la piazza
Ronco inaugurata non fa riferimento al vostro progetto,
ma a quanto abbiamo modificato d’intesa con gli abitanti
e l’operatore. Anche a noi piace. Ci sarebbe piaciuto di
più consegnarla senza troppe gru intorno.
Concludo facendo
riferimento alla mia frase che sembra aver offeso
Cassamagnaghi e Mandelli: «L’inaugurazione della pazza
testimonia l’attenzione dell’Amministrazione comunale
per questo storico e importante centro rurale». La
ribadisco sottolineando questo aspetto: è
l’Amministrazione comunale l’istituzione che si
preoccupa dei cittadini, non Comincini o Cassamagnaghi o
chi per loro che, pro tempore, svolgono le funzioni di
guida. La politica e l’attività amministrativa non
devono essere basate sull'accampare “meriti” ma sul
“servizio”. A titolo personale quando arriverà il
momento di lasciare la guida della città me ne andrò
facendo mia la frase del Vangelo di Luca: “Quando avrete
fatto tutto quello che vi è stato ordinato, dite: Siamo
servi inutili” (Lc, 17,10), con la consapevolezza di
aver dato il mio contributo per il bene della città, di
aver seminato qualcosa e che altri mieteranno.
Sarò più sereno di
molti che mi hanno preceduto.
Eugenio Comincini
Sindaco di Cernusco sul Naviglio
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