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A Cernusco sul
Naviglio sei incontri stuzzicanti per condividere una
passione, saziare la mente e appagare lo spirito;
scrivere, leggere, chiosare libri e degustare narrabili
bontà.
il ghiotto
laboratorio di scrittura creativa gastronomica ideato e
condotto dalla scrittrice Loredana Limone, quest’anno si
terrà in esclusiva per Cernusco sul Naviglio presso la
Libreria del Naviglio di Via Marcelline n. 35 (fronte
Chiesa Prepositurale), dove i cernuschesi (ma non solo),
amanti dei bei libri e del buon cibo, potranno coniugare
sapori e saperi in un modo piacevole e originale. La
libreria è in zona centralissima, quindi comodamente
raggiungibile e vicina ad un ampio parcheggio.
Il laboratorio è
nato quattro anni fa dall’ esigenza della docente di
condividere il piacere della scrittura con altri golosi
di penna. Il gruppo precedente ha ottenuto la
soddisfazione di vedere pubblicata, dalla casa editrice
Terra Ferma di Vicenza che vanta un corposo catalogo
enogastrono-mico, un’antologia dal titolo omonimo, con
prefazione di quel maestro che è Allan Bay, che ha avuto
la lodevole finalità di devolvere i proventi in
beneficenza.
Chissà che ciò non possa ripetersi anche in futuro.
“Dico laboratorio”
spiega Loredana “e intendo proprio il luogo in cui si
svolge un’attività artigianale. Infatti Sapori letterari
si differenzia molto dagli altri corsi dove in modo
cattedratico si pretende di insegnare a scrivere. Io
lascio che i miei allievi si esercitino direttamente sui
testi e poi si confrontino in costruttivi momenti di
lettura: così la scrittura, che in genere è solo acerba
o involuta ma dentro quasi sempre c’è, sorge spontanea
da un ricordo, un brano, un proverbio, un incipit, un
quadro, una canzone… Tutto è stimolo a Sapori letterari,
dove si ha fame di parole e i personaggi vengono fuori
dalle penne con deliziose pietanze narrative.”
Quindi, racconti o
ricette raccontate?
“Racconti” spiega ancora la simpatica scrittrice, che ha
al suo attivo otto libri tra fiabe, romanzi e
letteratura gastronomica, “narrativa tradizionale, dove
il cibo è lo spunto per scrivere: il punto di partenza o
il qualcosa attorno a cui ruota la narrazione. Le
ricette seguono: infatti, chi vuole, cucina ciò di cui
ha narrato per deliziare il palato dei compagni. E il
mio, naturalmente.”
Venerdì 2 ottobre 2009 alle ore 17 inizierà il primo
modulo del laboratorio (composto in totale da tre
moduli) che consiste in sei incontri durante i quali si
esplora una selezione di testi di autori più e meno noti
(Proust, Lampedusa, Joyce, Tabucchi, Calvino, Allende,
ecc.), estrapolandone la parte gastronomica su cui si
svolgono le esercitazioni di scrittura creativa.
Il primo dei sei appuntamenti prevede una degustazione a
base di madeleine proustiane, così che l’esperienza
teorica del sapere si completi con quella pratica del
sapore.
Alla fine di ogni incontro, Loredana suggerisce
un’esercitazione (testo gastro-umoristico, racconto di
mare, sviluppo di metafora culinaria, canzone
mangereccia, parodia poetico-gastronomica, cibogramma)
da svolgere autonomamente a casa, che ogni allievo
presenterà al gruppo la volta successiva insieme con un
facoltativo assaggio del piatto narrato, creando così,
con letture e commenti, uno stimolante confronto
collettivo.
I
temi trattati sono i seguenti:
Alla ricerca dei
sapori perduti: i gusti della memoria;
Sapori poveri e sapori ricchi: dalla polenta al
timballo;
Sapori oltre confine: il breakfast di Mr Bloom e il menù
poetico della Mariazinha;
Sapori fantastici: le fiaboricette;
Sapori d’amore e d’eros: dalla mela in poi;
I sapori, i colori, i profumi delle immagini.
Le date e gli orari:
ogni venerdì dal 2 ottobre al 6 novembre, dalle 17 alle
19.
Il costo è di soli € 50. Le iscrizioni sono già iniziate
presso la libreria dove si possono ricevere ulteriori
informazioni (in alternativa, telefonare ai numeri
02.9243157 – 348.8206119 o scrivere a:
letteraturagastronomica@supereva.it).
Importante: Non è
necessaria alcuna esperienza specifica: basta avere
delle cose da dire, anzi da scrivere, e la voglia di
condividerle con altri compagni di gusto. E poi
naturalmente di assaggiarle!
Loredana Limone
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