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Il 14 luglio scorso
è stata approvata dal Consiglio Regionale la Legge che
recepisce il “piano casa” del Governo. La Legge dà il
via libera ad aumenti della volumetria degli edifici
fino al 20% e dà la possibilità di demolire e
ricostruire gli edifici esistenti con un aumento di
volumetria fino al 35%. Queste norme non escludono
neanche i centri storici e i parchi.
La legge stabilisce
la possibilità di una riduzione del costo di costruzione
ovvero dei contributi che chi costruisce è tenuto a
versare alle casse comunali. Ove i Comuni non
deliberassero entro il 15 ottobre 2009, si applicherà
una riduzione del 30% del contributo di costruzione.
I Comuni, con motivata deliberazione sempre entro il 15
ottobre 2009, potranno escludere la realizzazione degli
interventi previsti per legge su quelle parti del
territorio che, per specifiche peculiarità storiche,
ambientali ed urbanistiche, siano tali da giustificare
limitazioni all’applicabilità della legge.
VIVERE CERNUSCO
invita la Giunta di Cernusco a deliberare per tempo al
fine di tutelare il nostro centro storico da possibili
speculazioni edilizie e di agire al fine di non
applicare la riduzione del 30% poiché i costi che i
costruttori versano al Comune servono per adeguare le
strutture e i servizi della città e quindi mitigare, a
beneficio della collettività, l’insediamento di nuovi
cittadini.
VIVERE CERNUSCO
esprime, in generale, un giudizio negativo sul Piano
Casa di Formigoni giudicandolo una misura che non
intercetta un reale bisogno poiché in questo momento non
c’è necessità di nuove case e nuovo cemento ma di
migliorare l’accesso al credito per le famiglie che
vogliono comprare casa.
VIVERE Cernusco |