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Il Consiglio Comunale di lunedì 20 luglio ha approvato
gli indirizzi dell’Amministrazione Comunale in merito al
recepimento della Convenzione ONU sui diritti delle
persone con disabilità; conseguentemente è stata
approvata l’attuazione del progetto di presa in carico
dei soggetti con disabilità, che della convenzione ONU
costituisce un’importante declinazione a livello
territoriale oltre che la realizzazione di un punto
fondamentale del programma elettorale della coalizione
di maggioranza. Un provvedimento amministrativo
all’avanguardia nel panorama dei Comuni italiani,
destinato ad incidere positivamente sulla vita di tante
persone.
Le persone con
disabilità e le organizzazioni che le rappresentano
chiedono pari opportunità, il diritto alla salute,
all’educazione, al lavoro, ad una vita autonoma e
indipendente e noi tutti dobbiamo impegnarci perché
tutto ciò divenga la realtà di un mondo diverso, fatto
di persone diverse e “uguali”. Questo è certamente uno
stimolo per le Amministrazioni locali ad assumere una
maggiore responsabilità attraverso un processo di
cambiamento culturale e di miglioramento delle politiche
sociali finalizzato all’esigibilità dei diritti
fondamentali e alla piena ed effettiva partecipazione
alla vita sociale e politica.
Questo processo di avanzamento parte però in una
situazione di notevole difficoltà, a causa dei tagli del
Governo al fondo nazionale per le politiche sociali e
alle risorse per gli enti locali e all’azzeramento dal
2010 del fondo sulla non autosufficienza. Tutto questo
in una fase di crisi che ribalta i suoi effetti
prevalentemente sulle fasce più deboli della
popolazione, comprese le persone con disabilità.
Con tali scelte
Governo e Parlamento, oltre a procedere nell’opera di
smantellamento dello stato sociale per far spazio ad un
welfare residuale e caritatevole, scaricano nuovamente
sugli enti locali ogni aspettativa di adeguamento delle
norme e delle programmazioni ai principi delineati nella
Convenzione stessa.
Con grande coraggio
ed estrema coerenza e nonostante le evidenti difficoltà,
abbiamo deciso di non sottrarci alle nostre
responsabilità, approvando un atto d’indirizzo che
impegna il Sindaco e la Giunta Comunale ad attrezzarsi
per favorire una vera inclusione sociale e condizioni di
vita dignitose a persone che spesso si trovano sole a
combattere discriminazioni culturali e strutturali.
Nella stessa seduta,
il Consiglio ha inoltre approvato un documento che fissa
i criteri di accesso per il fondo di solidarietà di 80
mila euro istituito dall’amministrazione comunale,
destinato ai cittadini colpiti dalla crisi economica.
Come per le politiche sociali, sappiamo certamente che
affrontare la crisi non è cosa da Comune singolo e che
le soluzioni dovrebbero essere mondiali. Ma così come
non possiamo aspettarci che esse provengano da quei
summit antidemocratici che chiamano G7, G8, G20, così
abbiamo il dovere di intervenire con atti concreti che
non abbiano l’antico sapore dei finanziamenti a pioggia.
Non un euro deve uscire dalle casse pubbliche senza che
una sua parte sia destinata al mondo del lavoro e ai
pensionati, al contrasto ai licenziamenti, ai precari,
ai disoccupati, ai mutui a rischio, agli ammortizzatori
sociali anche per il singolo dipendente della singola
impresa artigiana, agli anziani in difficoltà. Il
documento approvato dal Consiglio rappresenta un
significativo passo in questa direzione.
Luca Forlani
Segretario PRC-SE Cernusco s/N
Ermes Severgnini
Capogruppo PRC-SE Cernusco s/N
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