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Passano gli anni
cambiano le amministrazioni ma i problemi restano. Mi
riferisco in particolare ai problemi legati all’offerta
di posti negli asili nido e scuole materne locali.
A tal proposito mi
piace qui ricordare che già nel maggio 2007 scrissi una
lettera in cui accusavo la precedente amministrazione di
immobilismo istituzionale in merito, appunto, alla
mancanza di classi nelle suddette scuole cittadine.
Oggi ci troviamo nel
paradosso kafchiano, le classi pare ci siano per la
scuola materna, almeno così dice l’attuale
Amministrazione, tre nuove sezioni ma, udite, udite,
mancano i soldi da parte del Ministero per farle
funzionare .
Alla fine chi
subisce le conseguenze di questo paradosso, con tutti i
se e tutti i ma relativi, sono sempre le famiglie.
Insomma, nuove
bandiere , nuova amministrazione, nuove promesse, ma
ancora i soliti, vecchi problemi da risolvere.
Potrei fermarmi qui,
evidenziando la mancanza di visione prospettica ,
sarebbe più semplice avanzare accuse di promesse non
mantenute invece mi spingo su sentieri più ardui
affermando che l’Amministrazione locale è oggi cieca
e sorda ma dove gli occhi andranno pure aperti e le
orecchie non potranno essere sempre quelle del mercante.
Le aspettative delle
famiglie vengono troppo spesso deluse.
Le nuove famiglie
inoltre hanno aspettative ancora maggiori rispetto alle
famiglie che risiedono da diverso tempo nella ns. città.
Questo è dovuto al fatto che hanno acquistato
appartamenti a prezzi sensibilmente più alti rispetto ai
comuni limitrofi e dunque è normale che anche le
aspettative siano più alte, le speranze di tutti i
cittadini, vecchi e nuovi, sono di ricevere servizi
adeguati all’altezza e al prestigio della ns. città.
Cernusco ha
sicuramente un bel centro, un’offerta invidiabile di
parchi e verde, tutte le carte in regola per poter
sperare in una ‘’buona qualità di vita’’ e poter pensare
di crescere i figli al meglio.
Queste sono le
aspettative delle persone che scelgono Cernusco e
naturalmente anche le aspettative di tutti, ivi compresi
i ‘’vecchi’’ residenti.
Invece al primo
esame capisci che la realtà non è proprio quella che ti
aspetti, anzi è molto deludente.
L’asilo nido
pubblico rimane un sogno a caro prezzo, il numero di
classi nella scuola materna addirittura al di sotto del
numero dei possibili utilizzatori, scuole elementari e
medie hanno strutture non adeguate alle tecnologie
vigenti, il tutto con orari a cui le famiglie
lavoratrici devono adattarsi con l’aiuto di
babysitteraggio o nonni part-time.
Se questo è il ns.
biglietto da visita direi che non ci facciamo una bella
figura
Va rivisto il
concetto di welfare locale e di allocazione delle
risorse (sempre minori). Le speranze di tutti sono di un
federalismo fiscale che lasci spazio a nuovi progetti di
sostegno ai servizi verso le famiglie.
Certo la politica
nazionale influisce sulle politiche locali ma certo
Cernusco non può pensare di essere la bella cittadina
alle porte di Milano senza mettere al centro della
politica amministrativa la sua comunità, le esigenze
delle persone che la compongono e lo sviluppo dei
servizi offerti.
Enrico Quartiroli
OBIETTIVO CERNUSCO
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