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Mentre il primo
banchetto raccoglieva firme per il progetto “Filanda dei
bambini”, il sindaco Comincini evidenziava il suo
profondo rispetto per la gente con la storica frase “
non sarà una raccolta firma a farci cambiare idea…”(
dopo aver consultato il programma elettorale …di quale
idea parli… non è dato sapere!).
Di li a breve in consiglio comunale, alla richiesta
ufficiale di effettuare un referendum sulla Filanda lo
stesso sindaco sentenziava tronfio: “ Non siamo mica in
Svizzera !….Alla gente non interessa cosa mettiamo in
Filanda …l’importante è che si decida subito…la gente ci
ha chiesto di decidere !”
(anche qui non troviamo riscontro sul suo programma a
proposito di questo “decisionismo spinto”!)
A queste frasi che trasudano un’indubbia voglia di
condivisione, aggiungiamo (in qualità di proponenti del
referendum e di una proposta di utilizzo della Filanda)
una totale e certificata assenza di volontà politica del
sindaco di confrontarsi e di valutare le proposte e le
idee di chi NON la pensa come lui.
Infatti allo storico titolo su un giornale locale del
sindaco che sentenziava “Ora parliamo…”, nulla di
concreto è seguito.
I proponenti della Filanda dei Bambini stanno ancora
aspettando uno straccio di convocazione da parte di
sindaco e soci, forse troppo occupati nell’esaminare le
proposte degli architetti di partito (dei loro partiti
si intende) o delle “sub commissioni” (sempre dei loro
partiti…. naturalmente) che intendono trasformare la
Biblioteca in una sorta di pizzeria romagnola e la
Filanda in un minestrone di funzioni .
Ancora più buffe sono le motivazioni per cui non si
vorrebbe un referendum, motivazioni esemplificate in una
dotta intervista del consigliere di Rifondazione,
partito che dopo averci spaccato i maroni per decenni
con inviti ad usare “referendum e partecipazione”, ora
sostanzialmente vuole convincerci che sul coinvolgimento
dei cittadini avevano evidentemente scherzato, avendo
forse scambiato il termine “condivisione” con il bulgaro
“indottrinamento” .
Noi continuiamo a pensare invece che non ci sia
argomento migliore per un quesito referendario.
Purtroppo il terrore di confrontarsi, di aprirsi al
contributo di altri e al limite anche di far votare i
cittadini, da parte di questa amministrazione
politicamente isolata e stoltamente rigida, sta giocando
brutti scherzi proprio a chi dall’opposizione sino a due
anni fa invocava i referendum anche per decidere il
colore del bitume !
Ragioniamo insieme! Una struttura pubblica dopo anni di
dibattito e di lavori oggi è quasi completata. Per una
fortuita serie di ragioni occorre ORA decidere come
utilizzarla. Ci sono almeno tre valide opzioni sul
tappeto ma, ahimé, diverse ed inconciliabili tra loro.
Si preparino dunque tre progetti di massima (compresi di
spese di investimento, relazione gestionale e relativi
costi o ricavi per la collettività) e si faccia decidere
a chi di questi servizi ha bisogno o a chi questi
servizi pagherà (e ha già in parte pagato nella
costruzione) e il risultato scaturito dalla
consultazione sarà comunque un successo per la città (e
quindi un successo anche per lei signor sindaco!)
Immaginate di converso che il sindaco decida con i suoi
pochi e ristretti sodali e che la Filanda diventi una
sorta di ritrovo di associazioni di “area” e amici di
partito! Che sconfitta sarebbe per la città ! E che
sfida persa !
Si voti dunque e il sindaco esca dal suo castello
incantato e dal sortilegio di chi lo tiene prigioniero!
Sindaco faccia la cosa giusta ! La Svizzera, cresciuta a
referendum, non è poi così malvagia !
Meglio sicuramente un voto popolare di un consiglio
interessato di qualche suo membro di partito.
Intanto gli “Svizzeri cernuschesi” aumentano e ne diamo
un provvisorio conteggio :
si sono pronunciati (sia pur in tempi e modi diversi)
per la Filanda dei Bambini : moltissimi cittadini, la
LEGA NORD e OBIETTIVO CERNUSCO, LISTA FEDERALISTI, LA
FILANDA, UDC, Il segretario cittadino di Forza Italia
Dino Lovato e Dina Terraciano.
Si sono pronunciati a favore del referendum:
naturalmente tutti quelli di cui sopra (tranne Lega di
cui non si riscontra parere ufficiale) + AN, IL
NAVIGLIO, Lista Cassamagnaghi e a mezzo stampa l’ UNIONE
LAICA.
Politicamente quasi 2 cantoni su 3.
Paolo Frigerio per
FEDERALISTI CERNUSCHESI
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