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Non ci sorprendono le dichiarazioni dell’ex sindaco
Cassamagnaghi, che fa passare come occasione di
“sviluppo” la possibilità di cementificare il Parco
delle Cascine con l’operazione relativa allo stadio
dell’Inter. Da chi, in cinque anni di governo, ha quasi
totalmente bruciato un Piano regolatore da centinaia di
migliaia di metri cubi non ci si poteva attendere altro
che un invito ad asfaltare un Parco.
Ma, se proviamo a ragionare sui numeri, possiamo
facilmente capire che questo presunto sviluppo sarebbe
davvero insostenibile per la nostra città.
· spazio
commerciale: la Juventus, che a Torino sta portando
avanti un progetto simile a quello di Pioltello, ha reso
pubblico che lo spazio commerciale legato allo Stadio
avrà una media di 10.000 visitatori al giorno e sarà
aperto 7 giorni su 7, funzionando anche in occasione
delle partite;
· nuove
abitazioni: i progetti sono vari, ma si parla comunque
di oltre 7.000 nuovi abitanti, che graveranno sulla
rotonda tra Padana e via San Francesco;
·
infrastrutture: tra le proposte in essere non esiste
nessuna nuova fermata della metropolitana, ma solo una
piccola linea di collegamento tra Cascina Burrona e il
cinema multisala, una linea di nessuna utilità per
Cernusco;
·65.000
mila posti: se la capienza dello Stadio venisse
confermata, come si muoveranno tutte queste persone in
entrata ed uscita? Anche ipotizzando un elevato utilizzo
dei mezzi pubblici, ci saranno 30.000 persone per
strada, cioè la Padana tra Cernusco e Vimodrone.
Non è sviluppo quello che porta un abbassamento della
qualità della vita per l’aumento del traffico,
dell’inquinamento e della densità abitativa.
Qualcuno, a destra, usa spesso e volentieri la
definizione "sinistra del no" per non affrontare il
merito delle questioni, per decontestualizzare ogni
idea, ogni parola, nascondendola dietro un siparietto.
VIVERE Cernusco invita invece tutti a rimanere
nell’ambito dei progetti e a discutere nel merito delle
questioni. Solo in questo modo si eviterebbero prese di
posizioni ideologiche, per confrontarsi invece su
elementi concreti.
Roberto Codazzi
VIVERE Cernusco
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