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“Cane solitario che abbaia alla luna”. Cosi’ venni
definito in quel primo incontro pubblico organizzato
dall’ attuale amministrazione allo scadere dei primi 100
giorni di mandato. Non aveva gradito il Sindaco un mio
intervento. Quell’incontro, in verita’ ben organizzato,
mi vedeva solo contro tutti.
Simili iniziative,
poi, si sono molto diradate e di contrasto le voci di
dissenso sono molto aumentate.
A memoria, ricordo un incontro pubblico sui lavori
programmati ed il recente gruppo di convegni per
l’inizio e (sigh) fine del dibattito sul nuovo PGT. In
mezzo qualche perla partecipativa, come quella
dell’assessore Marchetti sulla nuova scuola: ”era nel
nostro programma elettorale, chi ci ha votato ha già
dato il suo parere positivo”. O l’ insegnamento
dell’assessore Mariani che mi spiegava l’importante
differenza che esiste tra partecipazione (sua) e
populismo (mio). E poco altro.
“Cane solitario che
abbaia alla luna”, cosi’ mi avevi detto caro Sindaco.
Cocciuto ho continuato a sottolineare lo scarso
coinvolgimento dei nostri concittadini nella gestione
della cosa pubblica. Ho coniato l’ acronimo “SPARTECIPAZIONE”,
brutto come brutto e’ il vostro atteggiamento. Ma
eravamo in pochi a lamentarci e potevamo, meglio,
dovevamo essere ignorati.
Arriviamo ad oggi ed ecco che il piccolo gruppo di cani
solitari cresce ed assomiglia sempre piu’ ad un vero
branco. Non è più solo Mandelli (maschile) che abbaia.
Ti dice la stessa cosa anche Paolo (Frigerio), te lo
dicono pure gli amici (votanti per te) di Obiettivo
Cernusco e poi l’UDC ed il tuo assessore Mandelli, i
cittadini. I signori Carlo & Ambrogio sullo stesso tema
ti tirano le orecchie.
La tua risposta ad
una così preoccupante “escalation” è a dir poco
disarmante. Durante l’ultimo consiglio comunale sei
riuscito a bocciare una richiesta di consultazione
popolare con la giustificante che: “qui non siamo in
Svizzera”. Abbiamo ancora memoria di quando Voi, in
minoranza, ad ogni piè sospinto eravati pronti a
chiedere democratici referendum. Allora evidentemente
eravamo come la Svizzera ora ahime’ come Cuba.
Caro Sindaco conoscendoti, mi risulta difficile pensare
che questa tua politica sia spontanea, penso piuttosto
che sia obbligata. Sì obbligata da quella parte di
sinistra che una volta al potere e’ statalista e
centralista e non accetta in alcun modo il dialogo. Gli
esempi di dictat non mancano: I piu’ eclatanti: la
scelta della nuova scuola e la destinazione della
vecchia filanda.
Caro Sindaco, per
favore, fai sentire la tua voce. Chi dovrebbe comandare
sei tu. Tua è la responsabilita’, non lasciare ad altri
il ruolo di decidere per Te. Le cose si devono fare solo
se Tu sei in pieno accordo e convinto.
L’esempio cui riferirti ti è molto vicino: Filippo
Penati. Il Presidente si è stancato di continuare a
masticare amaro e da un po’ di tempo comanda e viene
apprezzato, anche da me.
L’ultima decisione, recentissima, e’ quella in merito
alle ronde di cittadini. Dissociandosi dal coro di
critiche della quasi totalità degli esponenti di
centrosinistra, Penati si è preso la briga di leggersi
il documento di Maroni, trovandolo condivisibile. Non
solo non ha dissentito ma ha messo pure a disposizione
delle risorse finanziarie per i Comuni che vorranno
condividere il progetto.
Caro Sindaco,
cogli al volo questa opportunità. Al cittadino non dara’
certo fastidio sapere che scendendo dalla metropolitana
di notte trovera’ dei volontari pronti ad aiutare in
caso di bisogno. L’ iniziativa del Presidente mi fa dire
ancora una volta “Viva Penati”, ed aspettiamo ora
segnali positivi dalla nostra amministrazione.
Caro Sindaco, in verita’, un segnale di distacco l’hai
già dato e, credimi mi ha fatto piacere. Avrei scommesso
che il mio omonimo Assessore (Mandelli) sarebbe stato
sollevato dal suo incarico. Il vederla ancora in giunta
mi tranquillizza. E’, a mio modo di vedere, un segnale
di un tuo esplicito volere contro quello di altri. E’ un
primo segnale, forza ti ho suggerito il secondo.
E ricorda, non è
più soltanto il latrare di un cane...
GIORGIO MANDELLI & FRIENDS
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