Le voci che si
rincorrono sui giornali disegnano un futuro
molto preoccupante per il Parco delle
Cascine di Pioltello, che comprende lo
compreso tra due centri commerciali e un
cinema multisala. Si parla di uno stadio da
65.000 posti, uno spazio commerciale, una
decina di campi di allenamento e di una zona
residenziale da oltre 7.000 abitanti. Tutti
questi impianti graverebbero sulla già
congestionata strada Padana Superiore
provocando il blocco totale del traffico.
Pioltello sta così prospettando un piano che
stravolge non solo la vocazione agricola del
Parco, ma l'intero sistema viario tra
Vimodrone e Cassina.
“Siamo
coscienti che Pioltello deve trovare una
nuova dimensione per il Parco, ma non può
essere attraverso la sua cancellazione”,
dichiara Roberto Codazzi, che sta seguendo
da vicino la vicenda. “Cernusco, con il
recupero della Cascina Torriana, ha segnato
la via da percorrere: ricavare, all'interno
delle volumetrie delle cascine esistenti,
spazi fruibili pubblicamente, luoghi di
ritrovo, ed eventualmente piccoli complessi
residenziali.”
VIVERE Cernusco è
convinto che un intervento di questa natura
non può essere deciso solo dal comune di
Pioltello, ma devono essere coinvolti anche
i rappresentati dei comuni vicini che
sosterranno, con aumento di traffico,
inquinamento e rumore, gran parte
dell'impatto. Cernusco si sta impegnando,
con la stesura del nuovo Piano di Governo
del Territorio, a non costruire su aree
verdi perchè è necessaria una fascia di
territorio non edificato che eviti la
saldatura tra la metropoli e le città
vicine: è fondamentale per salvaguardare la
qualità della vita e sarebbe bene che anche
i nostri vicini se ne rendessero conto.
Oltre 300 persone
hanno già espresso, su Facebook, il proprio
no alla cementificazione del Parco.
VIVERE Cernusco