Attraverso
la vendita dei prodotti del Commercio Equo Solidale,
Eticomondo contribuisce, insieme a tante altre
botteghe del mondo, a sostenere i produttori di
Asia, Africa, America Latina affinché possano vivere
dignitosamente del proprio lavoro nella terra dove
sono nati. Ma queste persone, benché numerose, sono
pur sempre una minoranza rispetto alle moltitudini
che vivono in condizioni ben più difficili e spesso
lasciano la propria terra e affrontano viaggi
rischiosi con la speranza di una vita migliore.
Proprio come fecero in passato i nostri emigrati
italiani.
Come
cittadini italiani, ma anche come operatori del
circuito del Commercio Equo, siamo scandalizzati da
alcune leggi approvate giovedì 5 febbraio nel nostro
Senato, in particolare quelle riguardanti i
cittadini extraeuropei. Sono leggi fatte in nome di
un bisogno esasperato di sicurezza e (per riferirci
solo ad uno dei provvedimenti in questione) ci
chiediamo: ma l'allontanare persone malate o donne
incinte da cure e assistenza medica che contributo
può dare al miglioramento del vivere civile?
L'equità e la solidarietà che contraddistinguono il
nostro tipo di commercio ci impongono di prendere
una posizione severa nei confronti di chi così
palesemente considera altri esseri umani come
persone di serie B.
I volontari di Eticomondo