Era il 1974 quando iniziai il percorso ideologico
per fare conoscere convenientemente il «mondo dei
Sordi» a Cernusco sul Naviglio e nei comuni del
comprensorio Martesana.
Trentacinque anni fa avevo prospettato al Comune di
Cernusco sul Naviglio di effettuare presso il Centro
sportivo Comunale un incontro internazionale di
tennis, Italia-Germania di “Coppa Dresse”, torneo
riservato ai tennisti sordi di tutto il mondo e
simile, come organizzazione e selezione, alla più
nota “Coppa Davis” del CIO, il Comitato
Internazionale Olimpico.
A quel tempo la Federazione Sport Silenziosi
Italiani, F.S.S.I., disponeva di due sordi di gran
talento tennistico. Federico Siccardi e Tino
Mamberto, che avevano portato più volte l’Italia ad
affermazioni internazionali, e la Società Sportiva
Silenziosa milanese, di cui ero consigliere e
segretario, fu incaricata di organizzare la finale,
per cui presi contatto col Comune di Cernusco e fu
programmato l’incontro di tennis, con allenamenti
all’Oratorio e gara al Centro Sportivo. Furono oltre
un migliaio i sordi giunti da varie parti d’Italia e
Germania, che presero parte ai tre giorni di quella
memorabile finale, primo impatto diretto fra la
cittadinanza di Cernusco e i sordi.
Da quel successo organizzativo, ebbe poi inizio un
idillio fra la Società Sportiva Silenziosa di Milano
e il Centro Sportivo comunale di Cernusco, dove la «Silenziosa»,
ottenne ospitalità per disputare inizialmente le
partite «interne» del campionato nazionale di calcio
fra silenziosi, poi anche gli incontri
«casalinghi» del campionato FIGC di 3a
categoria, in pratica i sordi giocavano a Cernusco
ogni 15 giorni per tutto l’anno, spaziando poi in
altre discipline, ciclismo, tennis tavolo, bocce,
scacchi e atletica leggera.
Dopo lo sport, sono passato alle questioni più
propriamente politiche e sociali dell’Ente Nazionale
Sordi (ENS), accorgendomi che la popolazione di
Cernusco si stava dimenticando dei silenziosi,
non più attivi in città, e ho inteso promuovere la
conoscenza della Lingua dei Segni Italiana, LIS,
tramite alcune interpreti del linguaggio segnico,
che intervengono una volta al mese – è arduo
trovare interpreti disponibili – per tradurre
simultaneamente in LIS i passi parlati e cantati
della Messa che si celebra in Prepositurale l’ultimo
sabato di ogni mese e permettere ai sordi presenti
di partecipare compiutamente, e non solo
passivamente, al rito liturgico.
Sabato, 31 gennaio scorso, il responsabile della
liturgia ha voluto che fossero cinque sordi a
portare al celebrante, don Andrea Ferrarotti, i doni
all’Altare, ed è parsa una ulteriore testimonianza
dell’attenzione che la comunità presta ai sordi e si
è intravisto un gradevole collegamento fra gli
accadimenti del 1974 all’oratorio Sacer, e quelli
attuali, trentacinque anni più tardi, con la
Prepositurale di Cernusco sul Naviglio.
Grazie a chi ha mostrato tanta sensibilità.
Marco Lué