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Cari
frequentatori della piazzetta,
scrivo mettendo in apertura questo antico proverbio
milanese, per segnalare una situazione venutasi a creare
da alcuni anni nella principale parrocchia cernuschese:
S. Maria Assunta. Se ben ricordo, questa parrocchia vede
due compatroni, S. Rocco e S. Sebastiano: non a caso
raffigurati in due vetrate nei rosoni sotto la cupola
della chiesa. Ma forse sono solo io, o pochi altri, a
ricordarmene, visto che anche quest'anno, in occasione
della ricorrenza di S. Sebastiano, il 20 Gennaio, non è
stato fatto cenno alcuno durante le S. Messe e, che io
sappia, nemmeno sulle pubblicazioni parrocchiali. Quanto
alla statua del Santo, posta alla sinistra dell'altare
di S. Giuseppe, è rimasta mestamente seminascosta dal
presepio. Eppure si tratta di una figura di martire tra
le più importanti e tra le più frequentemente
raffigurate nell'arte sacra.
Anni fa invece, il simulacro si portava davanti
all'altare principale e, nelle S. Messe del giorno, si
ricordava la ricorrenza nell'omelia, evidenziando le
gesta e il martirio del Santo. Mentre in piazza arrivava
la manna, per la gioia di bambini che s'accontentavano
di poco ...
Non so cosa ne
pensino i Cernuschesi praticanti, ma a me, e ad altri,
dispiace non poco che le nostre tradizioni di fede e
l'esempio di fede portato dai nostri Santi martiri,
vadano a scemare pian piano, per un motivo che penso sia
da ricercare nella scarsa sensibilità e nell'incuria.
Mentre in realtà basterebbe poco: un po' di buona
volontà.
Faccio quindi
appello al nuovo parroco e ai suoi coadiutori, che
conosco essere persone sensibili, perchè valutino se sia
il caso di lasciar morire questi piccoli segni.
Grazie per
l'attenzione e saluti.
Ezio Dell'Oro
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