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Sono stupito. Di
recente, su alcuni temi caldi, ho avuto modo di
condividere iniziative politiche del ns Presidente di
Provincia. Sono uomo di destra e sono stupito di questa
mia convergenza con un politico da sempre schierato a
sinistra. Ma come non approvare le idee dello
“sceriffo” Penati sui temi della sicurezza e della
gestione del fenomeno Rom?,
Ed oggi, su un tema
completamente diverso, ma molto attuale e stimolante,
queste convergenze si rinnovano. Sono stupito!
La bufera di
dichiarazioni su gli aeroporti italiani sta contagiando
tutte le forze politiche. Fiumicino, Malpensa, hub non
hub. La dualita’ di “location” e di posizioni espresse.
I pro ed i contro sono su tutti i giornali, commentati e
discussi.
MA LINATE?
Dimenticato quale area di cuscinetto al fronte. Ma
improvvisamente, invasione di Penati che dice: “….si
dovrebbe pensare ad un ridimensionamento di Linate a
favore di Malpensa…”.
Ecco la nuova
convergenza. Coraggio Presidente, perché, come me e con
me non dice”chiudiamo Linate”?
La mia, nostra
proposta era già stata formulata qualche mese fa. Mi
rivolgevo allora al nostro Sindaco, pregandolo di
rinunciare alla battaglia tra poveri denominata “per
qualche aereo in meno” e di iniziare,
solidali, una guerra per “cieli puliti e citta’ sicure”.
Speravamo il ns
sindaco si potesse candidare come capofila dei sindaci
limitrofi con l’ obiettivo di arrivare alla chiusura
dell’aeroporto nei tempi e nei modi consentiti da un
piano operativo orientato in tal senso. Nulla si e’
fatto.
Rinnoviamo l’ idea a
lei Presidente Penati. Non le intriga forse il progetto
di realizzazione del più grande parco di Lombardia e la
messa in sicurezza di mezza area metropolitana?
In un momento in
cui le competenze delle province vengono messe in
discussione, ecco che Lei avrebbe modo di dimostrare
quanto queste possano avere ancora valore e necessita’
d’esistere.
Viabilità e
trasporti sono prerogative provinciali. Il cambiamento
in corso, l’ expo’ dietro l’ angolo, la mancanza di una
vera strategia CAI su Malpensa offrono delle
opportunita’ che la classe dirigente del Nord non puo’
non cogliere.
E’ il momento per il
potenziamento della rete ferroviaria metropolitana per
renderla capillare e veloce. E che dalle periferie possa
far arrivare passeggeri a Rho Fiera e poi a Malpensa
rapidamente. Stazioni periferiche ridisegnate per
accogliere i relativi terminals per l’imbarco così da
consentire risparmio di tempo e, cosa non da poco, non
dover più pensare al bagaglio. Allargamento del bacino
d’ utenza, collegamenti efficienti, logistica integrata
su Malpensa, recupero della centralita’ dello scalo.
Questi sono i grandi temi che le affidiamo caro
Presidente.
Linate non serve.
Per andare velocemente a Roma basta la Freccia Rossa.
Per andare a Berlino o Parigi perche’ passare da Roma?
Linate non serve.
Ora, credo che tutti
si chiederanno perche’ mai, Io, uomo di destra mi
rivolgo a Lei. Sfortunatamente, sull’ argomento, le
intenzioni manifestate nel nostro schieramento non sono
rassicuranti. In una recente dichiarazione l’ Onorevole
La Russa sottolineava: ” giù le mani da Linate”. Facile
capire che queste dichiarazioni politiche mal si sposano
con la strategia sopra abbozzata. Le mie/nostre idee
sarebbero cestinate subito e questo non sarebbe certo un
problema. Ma gli aerei continuerebbero a volare sopra le
nostre teste e Malpensa andrebbe verso un lento declino
e questo sarebbe un grande problema.
Al contrario, le sue
parole, Presidente Penati, ci sono sembrate
particolarmente interessanti, degne di approfondimento e
potenzialmente di grande valore per la comunita’.
Chissà quindi, che
vedendola libero da quel gruppo di sinistra estrema si
possa anche noi un giorno arrivare a dire: “
VIVA
PENATI!!!!!!!
“
Giorgio
Mandelli & Friends
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