|
Ho letto su un giornale locale la lettera sulla Vecchia
Filanda a firma dell’assessore all’innovazione, Della
Cagnoletta, che prende spunto da un articolo comparso
due settimane fa sullo stesso giornale.
Anch’io, dopo aver letto della raccolta firme di
Federalisti e UDC per “La filanda dei bambini”, avrei
voluto fare qualche precisazione sulla questione; non
l’ho fatto perché avrei preferito attendere la risposta
tecnica alle ipotesi progettuali relative alla
destinazione dell’edificio.
Ora però ritengo doveroso, in qualità di titolare della
delega alla “Casa per la cultura”, precisare alcune
cose.
Intanto occorre ricordare che il progetto
dell’Amministrazione è qualcosa di diverso, molto più
ampio e articolato, rispetto al ventilato/paventato
spostamento della biblioteca nella Vecchia Filanda;
occorre anche ribadire che Biblioteca e Casa per la
Cultura non sono necessariamente antitetiche, ma
complementari.
Basterebbe leggere attentamente la delibera approvata,
in giunta e in consiglio comunale, per capire che questa
non pone affatto come alternativi i due progetti.
La giunta, all’unanimità (assente solo la sottoscritta,
che però era al corrente e favorevole al testo
presentato), ha deliberato infatti di affidare a un
professionista lo studio della fattibilità tecnica e dei
costi relativi alla collocazione, negli spazi
dell’attuale Biblioteca e della Vecchia Filanda, di quei
servizi che l’amministrazione ha individuato come
necessari e non più rinviabili: da una biblioteca
adeguata alla crescita della città a servizi dedicati ai
bambini e alle famiglie, da spazi di aggregazione per la
terza età a sale polifunzionali per iniziative culturali
di vario genere.
In quest’ottica la struttura della Vecchia Filanda
potrebbe offrire alla Biblioteca lo spazio per una nuova
collocazione, oppure gli spazi dove decentrare e
ampliare alcuni servizi.
Queste sono le alternative possibili, coerenti con il
nostro programma elettorale e, soprattutto, in linea con
i progetti più innovativi su cui si sono orientate molte
città italiane ed europee.
Il tempo delle scelte, però, non è oggi, ma tra pochi
mesi, quando, acquisito il parere tecnico sulla
fattibilità e sui costi delle due possibili opzioni, la
giunta deciderà quale sia la più sostenibile e opportuna
per la nostra città.
M.Angela Mariani
assessore alle Politiche culturali
con delega al progetto “Casa per la cultura”
|