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Abbiamo bisogno di carezze, ne abbiamo bisogno come
dell’aria che respiriamo e del cibo di cui ci nutriamo.
Ne abbiamo bisogno nelle relazioni private ma anche in
quelle pubbliche e professionali.
“Parlare di carezze significa parlare di riconoscimenti.
Riconoscimento di sé e riconoscimento dell’altro; e poi
ancora riconoscimento di sé attraverso il riconoscimento
dell’altro.”
E il riconoscimento di sé attraverso il riconoscimento
dell’altro è una delle più belle esperienze della vita.
Ma che cos’è una carezza?
“La carezza è tutto ciò che, nella relazione tra due
persone, implica uno scambio comunicativo, verbale o no,
che comporta una certa dose di emozione, in una o
entrambe le persone.”
Possiamo dire che “e’ carezza tutto ciò che,
riconoscendo l’esistenza dell’altro, comporta una
comunicazione con una valenza affettiva, anche minima.
Assertire sorridendo, toccare amichevolmente una spalla
dire “sono contenta di vederti”, ascoltare con
attenzione, dare un segno di disponibilità.”
Le carezze riguardano la totalità della persona come
delle loro azioni.
Facciamo un esempio per comprendere meglio il concetto.
“In un giardinetto pubblico un bambino si sporca la
camicia di gelato. La mamma che lo accompagna gli grida
stizzita : “Sei un cretino”.
In questo caso la mamma da al bambino una carezza
negativa incondizionata., senza appello.
Se gli dicesse con aria di disapprovazione : guarda che
ti sei sporcato, gli farebbe una carezza negativa
condizionata.
La carezza condizionata implica la disapprovazione di
quell’azione, di quel modo di fare.”
Una carezza incondizionata negativa colpisce la persona
nel suo insieme.
Una carezza negativa condizionata è come un’area di
possibile miglioramento.
Una carezza positiva condizionata, “hai fatto una cosa
carina”, fa proprio piacere.
Una carezza positiva incondizionata, “sei carino”, può
far godere.
Se ad essere destinatari di carezze si riceve qualcosa,
lo stesso accade a colui che pronuncia le carezze.
Dare una carezza positiva, sia essa condizionata o
incondizionata, arricchisce anche chi la da.
Dare una carezza negativa condizionata è fare una
critica lasciando aperta la porta alla relazione.
Dare una carezza incondizionata negativa significa
giudicare la persona e lascia l’amaro in bocca.
A proposito di carezze, mi permetto di consigliarti un
bellissimo libro, da cui ho tratto il “virgolettato”, di
Giacomo Magrograssi sulle carezze, Le carezze come
nutrimento edito da Baldini Castaldi Dalai Editore.
Se la vita è tutta una questione di relazione, per una
buona vita stiamo attenti alle carezze che facciamo e
alle carezze che chiediamo.
Possiamo fare tanto bene o tanto male anche a noi
stessi.
Claudio Gargantini
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