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Vorrei segnalare una
questione che mi lascia molto perplesso.
Nel '92 acquistai un appartamento a Cernusco in edilizia
convenzionata.
In quel periodo la differenza di prezzo tra l'edilizia
convenzionata e la non convenzionata era nell'ordine del
15% circa.
In questi anni tutti abbiamo potuto vedere quanto sono
saliti i valori degli immobili.
Proprio a seguito di questo, il CIMEP, ente per
l'edilizia popolare che predispone le convenzioni con
tutti i comuni dell'hinterland milanese, a giugno di
quest'anno ha stabilito, con delibera del 13 giugno 2008
(
http://www.cimep.mi.it/cimep/archivi_file/descrizioni/3/F_124_3.PDF),
i nuovi parametri di calcolo per evitare che la
'forbice' tra il prezzo di acquisto di svariati anni fa
ed il prezzo attuale non sia troppo rilevante.
Ebbene, come si può verificare dall'allegato menzionato
sopra, il comune di Cernusco s/N era assente durante la
delibera.
Trovandomi ora a vendere l'appartamento, non posso
usufruire del calcolo dei nuovi parametri stabiliti dal
CIMEP, in quanto il nostro comune non ha ancora recepito
la delibera (questo mi è stato confermato stamattina da
un professionista del settore al quale mi sono rivolto
per far calcolare il valore attuale dell'appartamento)
malgrado nell'allegato menzionato sia molto chiaro che
si tratta di un provvedimento 'immediatemente
esecutivo'.
Morale: oggi il valore, secondo i vecchi parametri del
CIMEP, è del 65% inferiore al prezzo di mercato, mentre
potrebbe essere nuovamente il 15/20% inferiore se il
comune 'recepisse' i nuovi parametri.
Cosa significa questo? Semplice, ci si scandalizza
spesso e giustamente perchè si pratica troppo il 'nero'.
Ma chi può vendere seguendo questi vecchi parametri?
L'unica soluzione è fare il 'nero'.
Se qualcuno ha dei suggerimenti, sono molto ben disposto
a sentirli.
Sarebbe inoltre molto utile che chi è responsabile in
Comune si adoperasse immediatamente per 'recepire' e
rendere operativi i parametri nuovi
Grazie per l'attenzione.
Alessandro Paderi
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