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Ringrazio
l’assessore Marchetti e il dott. Galluzzo per la
discussione che si è accesa in merito a zanzare e
disinfestazioni.
Ancor una volta da
una situazione che ha creato disagio per tanti cittadini
cernuschesi sono emersi i limiti di una politica fatta
di dichiarazioni, alzate di scudi, sottolineature (di
quello che si potrebbe fare o non fare) al solo scopo di
evidenziare con modi e termini poco politici e più di
piazza i limiti della politica locale ma non solo
locale.
La persona con cui
certamente solidarizzo è la signora che ha avuto un
problema reale, capisco benissimo il disagio di avere un
figlio con problematiche allergiche e intolleranze.
Trovo un po’ debole
la risposta dell’Amministrazione, il problema zanzare
come il problema della derattizzazione (da me
sottolineato già a maggio, vedesi interrogazione in
consiglio comunale del 5/5/08 fatta dal consigliere
Claudio Cogliati) non sono stati trattati nel giusto
modo o con il giusto peso.
Quello che penso
manchi all’Amministrazione è la capacità di dare
risposte adeguate e veloci finalizzate alla soluzione
dei problemi. Non possiamo accettare che un cittadino
debba aspettare cinque mesi per veder muovere la
macchina comunale (vedi articolo su questo sito di
Roberto Melzi).
Probabilmente più che l’Amministrazione è la macchina
comunale che dovrebbe essere più efficiente e non sempre
l’assessore di turno è in grado di imprimere velocità
operativa.
Il pragmatismo politico poi è, in alcuni casi, fine a se
stesso e sovente il fine è la propaganda anziché il bene
comune.
Tutto ciò premesso, per quanto riguarda il problema
zanzare, vorrei avanzare una proposta che prende spunto
dall’esperienza di un altro comune.
La proposta si basa su un progetto di lotta biologica
delle zanzare attraverso i pipistrelli.
Da uno studio dell’università di Firenze, sperimentato a
Fiesole, con esiti più che positivi, si è dimostrato che
ogni singolo mammifero arrivi a mangiare dalle 2000 alle
3000 zanzare.
Tale esperimento è stato replicato nel comune si San
Benedetto del Tronto anche qui, con esiti più che
soddisfacenti.
Premesso che, a differenza di assessori e medici, il
sottoscritto non ha competenze tecniche e scientifiche
in materia di zanzare , non so se il clima, lo smog e il
traffico cernuschese possano essere compatibili per
l’habitat del mammifero alato.
Lascio all’Amministrazione comunale, attraverso la
consultazione di esperti in materia, valutare l’adozione
del pipistrello per una battaglia ‘’verde’’ alla
zanzara.
Mi rendo conto di non fornire un’idea particolarmente
innovativa, tecnologicamente avanzata, ma nei comuni
suddetti ha funzionato e dunque perché dovrebbe fallire
nel nostro comune oltretutto, vista la sensibilità
diffusa verso i temi ambientali, è anche non inquinante.
ENRICO QUARTIROLI
LISTA CIVICA OBIETTIVO CERNUSCO
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