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Nel ritrovato
dibattito politico ri-accesosi sia sul sito parrocchiale
che sulla stampa locale, Ci intrigano in modo
particolare gli interventi del consigliere Erba e del
dr. Baboni.
Vicenda Alari: un
gran bel quadro, quello presentato dal Consigliere Erba.
Sulla conclusione della vicenda della Villa e’ stato
intonato un bel peana pro amministrazione:
·
Peccato
che l’accordo per l’acquisizione della Villa Alari e’
stato ottenuto dalla Giunta Cassamagnaghi nonostante l’
opposizione conclamata dell’ attuale maggioranza che ne
gode i frutti e guarda caso si indispettisce se
glielo ricordano.
L’ accordo fu
possibile previa lunga trattativa a scadenza di mandato.
L’allora Sindaco Cassamagnaghi ebbe più volte a dire che
l’importante era in quel momento far si’ che il Comune
acquisisse, senza tergiversare la proprietà. Sicuro che,
considerato il valore dell’ “asset”, una eccellente
destinazione d’ uso sarebbe poi arrivata velocemente e
senza intoppi.
Ora il consigliere
Erba attacca la passata amministrazione perche’ ha
ottenuto la villa senza averne definito la destinazione
d’ uso. Dal suo punto di vista ha ragione. Infatti, l’
attuale maggioranza per venirne a capo ci ha messo 15
mesi (!!). Quindici mesi nonostante la soluzione fosse
gia’ in tasca (vedi lettera del gruppo Federalisti..)
Sia chiaro a
tutti, detrattori e mandolinari compresi, che la
Villa acquisita da Cassamagnaghi e’ oggi l’elemento
fondamentale per l’accordo con l’Università.
·
Peccato
che le ali che danno sul cortile d’onore non sono mai
state destinate a residenza, ma a commerciale. Il
cortile è sempre stato di proprietà pubblica.
Ora leggiamo da
delibera del consiglio di facoltà, che la proprietà
cederà tali aree. Ci piacerebbe sapere se l’ attuale
proprietario e’ un mecenate o se l’ amministrazione ha
trattato e cosa ha trattato.
·
Peccato
che il residenziale per studenti sara’ su area Matplast.
Dell’ area Matplast
ricordiamo la sonora bocciatura del PII proposto dalla
passata amministrazione. Bocciatura architettata dall’
attuale amministrazione perche’ il verde e’ sacro ed
ancora piu’ sacro quello vicino al campo sportivo. Dal
che deduciamo che il residenziale per studenti sara’
sotto tenda da campeggio, tra gli alberi, con cucina da
campo incorporata.
·
Non e’
peccato che anche Noi si sia favorevoli al progetto
Ovviamente anche Noi
siamo favorevoli al progetto dell’ l’Università degli
Studi di Milano ed al trasferimento a Cernusco delle
attività didattiche ed amministrative della Facoltà di
Scienze Motorie. Non è l’accordo in sé che contrastiamo.
Contrastiamo con
ferocia la modalità con cui è stato condotto l’ accordo.
Come sempre all’ oscuro di tutti. Nessuna delibera di
indirizzo In Consiglio né in Giunta. Nessuna
comunicazione in sede di commissione. L’opposizione
completamente cieca sull’ argomento ed ho motivo di
credere che anche la quasi totalità della maggioranza
vivesse nell’ ignoranza.
Il Sindaco ha dovuto
dare risposte nel merito, non di sua iniziativa, ma solo
dopo pungente interrogazione da parte del Consigliere
Ciro Angrisano. Perché questa segretezza? Dov’è la tanto
decantata partecipazione? Ah si ricordo..partecipare
vuol dire mettere assieme qualche consulta. Ci si
consulta, si mangia e si beve e le decisioni importanti
le prendono PRIMA a palazzo ed a cerchio ristretto.
Altro che partecipazione, DEMOCRAZIA ci vuole.
E sulla Democrazia
partecipativa il dr. Baboni, nella sua lettera, accende
una speranza, “un lumicino”. Prima di arrivare al punto,
mi si lasci pero’ dire che la visione pdina di Cernusco
isola (sinistra) felice, in contrapposizione
evidentemente a quella civico-pdllina infelice (cosi’
dicevano prima), non ci sembra, dopo 15 mesi di
amministrazione, ne’ seria, ne’ credibile, ne’
accettabile politicamente. State ancora approfittando
del cibo preparato da altri e gia’ dite che siete buoni
cuochi..vedremo.
Torniamo al punto.
Dice il dr. Baboni nella sua: ”vogliamo cominciare
a confrontarci sull’urbanistica per il futuro della
nostra città”. Bene, dopo 15 mesi di NON confronto,
..scuola, strada, villa, e che altro non posso
saperlo.., finalmente un lumicino. “Forse
sarebbe meglio che anziché scrivere come se si fosse in
uno sfogatoio si animasse il dibattito politico con un
sano e costruttivo confronto su tematiche importanti”.
Segnale tardivo, ma apprezzabile segnale di volontà al
dialogo. La minoranza dovrebbe dare a sua volta assoluta
disponibilità.
In questo senso un
segnale ancora più importante arriva dal Sindaco. Una
settimana fa, durante l’incontro del comitato “salviamo
cernusco dal traffico” Il Sindaco ha preso l’impegno di
formare un tavolo di lavoro che comprendesse non solo le
forze di maggioranza ma anche alcuni esponenti del
comitato.
Viene proprio da
dire che questo lumicino di speranza è stato acceso,
speriamo che il fuoco acceso non si spenga miseramente
per mancanza di ossigeno.
GIORGIO MANDELLI &
FRIENDS
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