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Correva l’anno 1986,
l’anno di Chernobyl. Ero a Mosca come turista. In un
negozio, descritto come uno dei migliori della città,
c’erano in vendita mele che noi avremmo buttato senza
esitazione in pattumiera; davanti al negozio c’era una
lunga coda per acquistare quelle mele.
Il pane a 1 euro a
Cernusco mi ha richiamato alla mente quella scena.
La domanda è: la
gente di Cernusco era in coda perché era un affare o
perché non arriva a fine mese? Il telefonino che le
persone in coda usavano abbondantemente nell’attesa,
suggerisce che il problema dell’arrivo a fine mese sia
relativo, molto relativo.
Io spero che nessuno
voglia rifondare in Italia le belle
immagini delle grandi Repubbliche Socialiste Sovietiche
dove splendeva radioso il sole dell’avvenire, con il
popolo affamato in coda per ore e una ristretta
minoranza di politici si ingozzava di vodka, caviale e
champagne nella dacia sul mar Nero.
La Storia insegna
molto, basta leggerla e pensare….
Patrizia Costi |