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Quanti disgraziati Abdul dovremo aspettare per
realizzare la drammaticità della situazione? Colpa della
televisione e dell'immortale Berlusconi? Senz'altro, ma
non basta, come non ci sollevano le autoaccuse di
vigliaccheria.
La gente, ovvero noi, realizza perfettamente che lo
stile di vita che conduciamo, o che ambiremmo a
condurre, non è compatibile con le risorse limitate del
pianeta e ancor più del nostro paese, e allora vede
negli altri dei nemici che vogliono sottrargli il
benessere. E, dovendosi scegliere il nemico, a freddo
decide di scegliere quello più conveniente: il più
debole, il più lontano dalle proprie abitudini, il più
diverso esteticamente. In questo modo rischia di meno (e
questa è la peggior forma di vigliaccheria) e può
agganciarci una pseudo-etica dell'odio che una qualche
chiesa accondiscendente (magari quella del rito delle
acque del Po) infiocchetterà per lei in modo da poter
dire "ho i miei principi, difendo i miei valori".
Non so dove ci porterà tutto questo, se a una guerra
planetaria o a un semplice regresso alla civiltà del
branco. Però sono abbastanza convinto che questa deriva
non può essere corretta con strumenti standard di
perbenismo e buon senso da salotto.
Detto questo, credo che siamo sulla stessa barca e
stiamo tentando di remare, ma non sappiamo bene dove. Di
sicuro ci unisce lo strazio per questo ragazzo e per
tutte quelle promesse di vita recise con tanta
cattiveria.
Un abbraccio.
Bruno Apolloni |