Leggo dalle pagine
de "Cernusco in Folio" la lamentela del sig. Miranda
perchè il comune non gli ha pagato una multa presa
nel 2007 a Milano per eccesso di velocità di soli
(?) 10 Km durante lo svolgimento delle sue mansioni
lavorative di dipendente comunale.
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Lavoro e ho
lavorato in diverse aziende private e mai mi è stata
pagata una multa dall'azienda!
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Ognuno è
responsabile delle proprie azioni, anche se in
servizio per conto di qualcun altro
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I "soli 10
km"....:anche fosse stato solo un chilometro,
l'infrazione è stata commessa, o no?
Se l'azienda o
l'ente per il quale si sta svolgendo un'attività che
richiede l'utilizzo dell'auto si sobbarcasse le
multe dei propri dipendenti, sarebbe come
autorizzare gli stessi a commettere infrazioni in
maniera sistematica: una sorta di "licenza di
uccidere": stiamo scherzando?
I limiti e
qualsiasi altro divieto devono, per definizione,
essere rispettati, a prescindere dal motivo per cui
si sta guidando l'auto: se non si accetta
questo, non si accetta di vivere con le regole del
mondo civile.
Coerentemente,
quindi, chi sbaglia paga, di sua tasca.
Anche se
sembrerebbe che le cose siano già cambiate date le
lamentele del sig. Miranda, inviterei l'attuale
amministrazione a porre eventualmente fine a questa
gestione delle multe dei dipendenti così come
descritta: non dimentichiamoci che stiamo parlando
di soldi pubblici.
E ancora, secondo
il sig. Miranda a chi dovevano essere decurtati i
due punti della patente se non a lui, forse al
Sindaco?
Infine, per la
redazione di "Cernusco in Folio", mi permetto di
consigliare una riflessione più attenta prima di
andare a pubblicare certe cose in un certo
modo (addirittura in prima pagina): il famoso
semplice comune cittadino magari se la prende
male!!
Grazie,
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