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In molti mi hanno
sollecitato chiedendomi di commentare la lettera inviata
dal gruppo di genitori che ha ringraziato il cag
Se lo faccio in
ritardo non me ne vogliano, non è certo per
superficialità, anzi…
In alcuni casi si è
più reattivi alle baruffe, alle polemiche ed alle
critiche alle quali si risponde sempre con velocità e
argomentazioni articolate…a volte invece di fronte a
sinceri apprezzamenti si rimane un po’ spiazzati,
addirittura confusi non sapendo bene cosa dire seppure
tali apprezzamenti risultino graditi. (sicuramente molto
graditi agli educatori del cag…ma credo anche
Amministratori di ieri e di oggi citati nella prima riga
della lettera).
Entrando nel merito
della mail scritta dalla signora e dal gruppo di
genitori volevo dire loro che molti ragazzi hanno
incominciato a fare i “detective privati”, ad impegnarsi
in analisi del testo, delle parole usate nella missiva
da voi pubblicata… per scoprire quale fosse la “madre
scellerata” che pubblicamente ha avuto il coraggio di
chiamare “piccolo” il proprio figliolo di 21 anni.
Con enorme piacere
la Vostra esternazione pubblica ha dato modo di parlare
ancora una volta con i ragazzi del rapporto fra genitori
e figli, di come a volte sia difficile comunicare perchè
si ha timore reciproco di sbagliare, di deludersi. Paura
che si fa più forte quando ai propri figli o ai propri
genitori bisogna dire cose che ci destano ansia,
preoccupazione, quando bisogna dare dei limiti forti ma
anche quando ci si vuole dire cose difficilissime come….
“ti voglio bene” .
Per questo la vostra
lettera è stata molto apprezzata perchè avete parlato
con i vostri figli anche se indirettamente…raccontando i
vostri pensieri, le preoccupazioni e le paure, ma anche
perché avete avuto il coraggio di cambiare idea e
di parlare con orgoglio, con soddisfazione e con amore
dei loro interessi e quindi di loro.
Allora non stupitevi
se in questi giorni vostro figlio o vostra figlia
tornando a casa, senza un apparente motivo, vi dirà che
vi vuole un sacco di bene, anche se non è più
“piccolo”.
Il coraggio chiama
coraggio…
Nico Acampora
Educatore del cag labirinto
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