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Tacito fu
elogiato come avvocato e oratore; la sua abilità si
contrappone ironicamente al suo cognome Tacito ovvero
silenzioso.
Io non sono né avvocato né oratore tuttavia non rimarrò
silenzioso su un tema che sta a cuore alla ns.
cittadinanza.
La ns. Amministrazione ha deciso di costruire un nuovo
plesso scolastico di tipo verticale ovvero che comprenda
contemporaneamente la scuola materna, elementare, media
e che contenga complessivamente circa 500 alunni.
Questa scelta è stata criticata da alcuni partiti
dell’opposizione che la ritengono superflua in quanto i
plessi esistenti sono, a loro avviso, sufficienti a
coprire le esigenze della ns. cittadinanza fino al
raggiungimento dei 40.000 abitanti.
La lista civica Obiettivo Cernusco, non condivide questa
valutazione e ritiene, al contrario, che una scuola di
“quartiere” sia necessaria in primo luogo per soddisfare
le esigenze del quartiere e anche per ridurre il
traffico di “accompagnamento” che inevitabilmente si
verrebbe a determinare.
Questa Amministrazione ha deciso di costruire, questo
nuovo plesso scolastico, in prossimità di Ronco, su un
terreno, di proprietà comunale, adiacente alla parte
terminale del parco dei Germani.
E’ stata una scelta unilaterale compiuta dall’attuale
maggioranza senza consultare la cittadinanza e le
ragioni di chi dissente da questa “location”.
Le ragioni sono essenzialmente di buon senso, come
cercherò ora di spiegare.
Per la verità abbiamo più volte presentato le ns.
motivazioni ad alcuni componenti della giunta ed al
sindaco Eugenio Comincini, ma non abbiamo ottenuto
alcuna disponibilità a modificare la scelta effettuata.
Forse val la pena di ricordare che nessuno è “l’unto del
Signore” e possiede la verità in tasca, siamo tutti per
natura soggetti all’errore perciò è cosa buona e giusta
che l’esercizio del potere venga attuato ascoltando
primariamente i cittadini prima di decidere.
Einaudi diceva infatti “conoscere prima di deliberare”.
Ebbene, noi giudichiamo la scelta di Ronco sbagliata per
i seguenti motivi:
- è situata in un posto lontano dalla maggior parte
delle famiglie che, per portare i loro bambini a scuola,
devono prendere l’automobile e percorrere la via Cavour
nell’orario di maggior traffico. Pensate 400 automobili
in aggiunta a quelle attuali concentrate in venti
minuti: vuol dire paralizzare il traffico e innervosire
i papà o le mamme e i figli: un bell’ inizio di
giornata.
- L’aumento del traffico comporta inevitabilmente un
aumento dell’inquinamento.
- Raggiungere la scuola con la bicicletta utilizzando il
sottopasso della rotonda in fondo a via Cavour è
possibile ma per un numero limitato di alunni ovvero
quelli più grandi, di terza media e forse solo in
primavera e autunno quando le condizioni atmosferiche
sono più favorevoli.
- La difficoltà nel trovare luoghi alternativi non deve
spingere un amministratore a prendere quello che c’è
subito disponibile perché una volta commesso un errore
rimarrà tale per sempre.
Al contrario però di quanto dicono i ns. amministratori
un luogo alternativo noi l’abbiamo da tempo individuato
e suggerito: è la parte terminale del centro sportivo
del quartiere Negri, nel luogo, per essere più chiari,
che, durante i giorni della fiera di San Giuseppe, viene
adibito a parco dei divertimenti.
Un plesso scolastico di 300/400 alunni con la
possibilità di utilizzo del centro sportivo adiacente,
sarebbe la soluzione migliore e servirebbe alle esigenze
degli abitanti della zona est della ns. città, anche in
considerazione dell’incremento demografico avvenuto in
seguito agli ultimi insediamenti abitativi.
Facilmente raggiungibile a piedi da tutti i residenti,
una location ideale.
Ma, su quel terreno ci è stato detto, c’è l’elettrodotto
che può far male alla salute dei bambini.
Su questo punto non siamo disposti ad accettare
affermazioni di questo tipo perché, se fa male ai
bambini, fa male anche ai ragazzi che praticano lo sport
sotto l’elettrodotto oppure alle persone che abitano
nelle case sotto l’elettrodotto: allora spostiamolo!!
Noi abbiamo suggerito lo spostamento l’anno scorso al
sindaco Eugenio Comincini, quantificando tempi e costi
(vedere articolo su cernusco insieme di otto mesi fa e
interrogazione comunale).
Il sindaco rispose che si, in effetti…la ns. proposta
era ragionevole e i costi di gran lunga inferiori alla
proposta di interramento da lui avanzata in campagna
elettorale (ma subito dopo cestinata per mancanza di
fondi) ma non indicò se e quando l’avrebbe attuata.
Lo spostamento risolverebbe contemporaneamente diversi
problemi e libererebbe lo spazio ideale per costruire la
nuova scuola.
Forse, se attuata questa nostra proposta, ritarderebbe
la costruzione della scuola di un anno o forse due?
Pazienza, i cittadini sapranno aspettare se al termine
di questo tempo ci sarà una soluzione ottimale e
gradita.
La scelta che abbiamo prospettato è il risultato del
dialogo con i cittadini che vivono nel quartiere est
della città.
E’ frutto dell’ascolto delle istanze della gente e il
progetto che abbiamo elaborato ci sembra possa bene
coniugare le aspettative con la concreta possibilità di
realizzazione.
Non ci sono in gioco battaglie ideologiche ma un sano
pragmatismo: occorre procedere dunque spediti verso una
giusta direzione archiviando la scelta precedente.
Stiamo valutando la possibilità di costituire un
comitato per la raccolte delle firme di chi è favorevole
alla suddetta proposta.
Aspettiamo però di conoscere una risposta definitiva da
parte della ns. amministrazione prima di decidere in tal
senso e confidiamo in un ripensamento della maggioranza
( la scelta che è stata fatta mi sembra non sia gradita
neanche agli abitanti di Ronco, che, come noi, temono un
sensibile aumento del traffico locale).
Vittorino Cazzulani
Lista civica Obiettivo Cernusco
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