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Il consiglio
comunale di Cernusco sul Naviglio ha approvato (con 12
voti a favore, 3 astenuti e 3 contrari) la mozione sul
“Riconoscimento di diritti alle persone che vivono in
convivenze non matrimoniali”, firmata dai capigruppo di
maggioranza e presentata in aula dal consigliere di
Rifondazione Comunista, Ermes Severgnini. Con questo
atto amministrativo, la maggioranza di centrosinistra al
governo della città dimostra di saper leggere con la
dovuta sensibilità i cambiamenti intervenuti nel corpo
sociale.
La mozione impegna il sindaco e la giunta ad istruire
l’ufficio anagrafe affinché rilasci un’attestazione di
famiglia anagrafica basata su vincoli affettivi. Si
tratta, in pratica, di attuare la “legge anagrafica” n.
1228 del 24 dicembre 1954 ed in particolare quanto
previsto dal regolamento attuativo del 1989, che prevede
l’anagrafe divisa in schede individuali, di famiglia e
di convivenza. Le coppie di fatto potranno inserire
nella loro scheda di “famiglia anagrafica” la dizione
“basata su vincoli affettivi” e ricevere un attestato.
Un atto che non dà diritti in sé, ma che è utile alla
coppia quando deve dimostrare l’esistenza e la durata
della propria convivenza.
È altamente significativo il fatto che una coppia, a
maggior ragione se si tratti di una coppia omosessuale,
possa ricevere dall’anagrafe un attestato che certifichi
la propria convivenza basata su vincoli affettivi.
L’attestato potrà essere utile sul lavoro, per usufruire
dei permessi che la legge concede in caso di decesso o
grave infermità del partner, in tribunale, per avvalersi
della possibilità di non deporre in un procedimento in
cui è coinvolto il convivente, in carcere, per poter
ottenere i permessi di visita ed in genere in tutti i
casi nei quali sia necessario dimostrare l’esistenza di
un legame affettivo con la propria compagna o il proprio
compagno.
Vogliamo sottolineare anche il valore simbolico di
questa mozione, che prevede il riconoscimento pubblico
del legame affettivo di una coppia di fatto, etero o
omosessuale. La mozione inoltre chiede al Parlamento che
le coppie di fatto siano tutelate da diritti in materia
finanziaria, pensionistica, lavorativa ed in tutti gli
ambiti della vita quotidiana; diritti che possono essere
riconosciuti solo da una legge nazionale, che riconosca
anche nei confronti di terzi le coppie di
fatto. Cernusco sul Naviglio e gli altri comuni italiani
che si sono già attivati in questa direzione hanno
aperto la strada, il Parlamento la percorra.
PRC-SE Cernusco
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