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Caro Collio,
che la nostra posizione la stupisca non mi sorprende.
Conferma soltanto che lei fa parte dei politici della
prima repubblica, che se ne sono sempre infischiati di
chi pagasse le spese della politica perchè tanto erano
abituati a mettere le mani nelle tasche dei cittadini
senza rendere conto a nessuno.
Noi crediamo invece che sia ora di smetterla di mettere
le mani in tasca ai cittadini e di far pagare a tutti le
spese per le iniziative di una parte di essi, quale che
sia. Una consultazione comunale, almeno finché rimaniamo
allo stato attuale di terzo mondo elettorale (schede
cartacee e matita copiativa), ha dei costi che non è
giusto imporre a tutti i cernuschesi, statuto o non
statuto, a maggior ragione perchè nell'ordinamento
attuale il referendum ha solo valore consultivo e
l'amministrazione può tranquillamente disattenderne i
risultati. Sarà sicuramente diverso se e quando sarà
possibile il voto elettronico, ma per ora questo è lo
stato dell’arte. E, visto che lei sembra non saperlo, le
confermo che i costi delle elezioni comunali sono già a
carico dei comuni interessati e quindi vengono già
pagati, per la nostra città, dai cittadini cernuschesi.
Prendo atto che non
volete assumervi l’onere di sostenere i costi del
referendum che sembra starvi tanto a cuore, però non le
nascondo che noi pagheremmo di tasca nostra per un
referendum “decisionale” sull’audoterminazione politica
della Lombardia…
Domenico Galluzzo
Lega Nord Lega Lombarda – Cernusco sul Naviglio
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