Ho letto due buone notizie, una riguardante la fede
e una riguardante la politica.
Repubblica di lunedì 19 maggio mette in prima pagina
un articolo di Marco Politi su
Martini, il
Cardinale e Dio. Il cardinale sempre più
cittadino di Gerusalemme si racconta in un libro
testamento dal titolo
"I colloqui nottuni a Gerusalemme"
appena edito in Germania. Nel libro confessa di
essere stato anche in conflitto con Dio, e dico io
chi non lo è se vive la fede come vita vissuta e non
come soli precetti da rispettare.
Nell'articolo, il giornalista ricorda come Martini,
nel suo
colloquio notturno, elogi Martin Lutero
ed esorti la Chiesa al coraggio di riformarsi.
E di seguito parla del ruolo della donna nella
chiesa, di giovani e sessualità, di una chiesa
indipendente dal potere di questo tempo. Ma il
respiro che si coglie nel virgolettato dell'articolo
è di un uomo che parla al cuore e fonda le parole su
quelle del Vangelo.
Che non dice cosa fare ma che dice al cuore il suo
essere in rapporto con Dio.
E poi dice, come era solita esclamare Madre Teresa,
che "non puoi rendere Dio cattolico", .
E' proprio così! La novità del cristianesimo è
rompere il recinto dove i nuovi "sacerdoti del
tempio" hanno rinchiuso Dio. Ed è nella cattolicità
che qualcuno ha voluto rinchiudere Dio e pretende
che solo là lo si incontri.
Stolti e uomini di poca fede verrebbe da dire.
Ma poi nella stessa pagina interna, finalmente si
parla di politica.
Il sindaco di
Genova Marta Vincenzi saluta papa
Ratzinger in visita nella sua città, citando il
teologo tedesco protestante Bonhoeffer, per
rammentare che
un comportamento etico non può esere stabilito a
priori una volta per tutte "ma nasce dalla
situazione data".
Finalmente chiarezza da parte della politica nel
ridefinire i confini a chi vorrebbe imporre valori
incondizionati.
In etica come in politica non esistono valori
incondizionati.
L'unico valore incondizionato è che non esistono
valori incondizionati ma tutto è risposta alla
situazione data.
In politica ogni contributo filosofico, culturale e
religioso è importante proprio nella maniera in cui
non è imposto ma è condiviso nell'accettazione
dell'altro.
L'unico valore imposto è la sintesi data dal
contributo di punti di vista differenti.
Nella città delle Persone nessuno può imporre un
valore dedotto da un punto di riferimento non
condiviso e non ricociuto, pur con tutto il rispetto
per quel valore e quel riferimento.
Fede e politica, così insieme in un unica pagina di
giornale. Che bello viene da dire. Ci sono ancora,
ci sono sempre, ci saranno sempre momenti di luce in
questo mondo.
Claudio Gargantini