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Prendo atto con favore che la replica del segretario
della Lega Nord cernuschese alle mie considerazioni,
esposte qualche giorno fa su questo sito, non
smentiscono quanto da me affermato: la politica lombarda
di coordinamento e governo del fenomeno
dell’immigrazione è inesistente e la Bossi-Fini è una
legge fallimentare che produce illegalità anziché
combatterla. Il passaggio da 79500 (Governi Berlusconi
fino al 2005) a 550000 (Governo Prodi 2006) infatti si
riferisce alla quota ammessa, non agli ingressi reali;
quelli sono sempre stati a 6 cifre ed è proprio la
differenza fra ingressi reali e quote che si trasforma
in quella clandestinità che va ad ingrossare le sacche
di illegalità, inclusa la pratica del lavoro nero.
E’ poi appena il caso di ricordare che la gravità di un
reato è indipendente dalla posizione amministrativa
(clandestino oppure no) di chi lo ha commesso e che la
confusione fra la responsabilità penale personale -tale
è secondo il nostro ordinamento- e quella di un intero
popolo va chiamata col proprio nome: razzismo.
Sorvolo sulle valutazioni espresse dal dr. Galluzzo
nella sua lettera, attraenti espedienti retorici che
danno freschezza al testo e rendono la prosa
accattivante. Desidero invece soffermarmi su quanto
riportato in chiusura, che interpreto come un serio
invito a farmi carico, nell’ambito delle competenze
dell’ente locale amministrato dalla maggioranza di cui
faccio parte, del fenomeno del lavoro nero e quindi
della sicurezza e della legalità sui luoghi di lavoro.
Su questo posso assicurare l’impegno mio personale e del
gruppo politico che rappresento; auspico che quando si
arriverà a discuterne in Consiglio Comunale troverò al
mio fianco i battaglieri colleghi della Lega Nord, con i
quali –pur fra mille differenze- ho già avuto modo di
convergere su questioni fondamentali per la nostra
comunità quale ad esempio la necessità di riservare
fondi alla prevenzione dell’illegalità ed all’inclusione
sociale affermata nel corso dell’ultimo Consiglio.
Credo con questo di avere abusato dell’ospitalità
concessa dalla redazione all’interessante dibattito.
Ritengo altresì di dover trasferire il mio modesto
impegno dalle lettere a ‘la piazzetta’ al lavoro sul
territorio, sicuro che questo sia anche l’intendimento
del mio rispettabile interlocutore.
Ermes Severgnini
Consigliere Comunale PRC-SE
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