Venerdì 9 maggio, teatro Agorà, via
Marcelline, Cernusco sul Naviglio
Serata in ricordo di Angelo Spinelli
Ingresso 15 euro a sostegno di un
progetto di cooperazione internazionale
in Brasile.
Dopo i successi di Precise parole e
Traviata, Lella Costa torna alla ribalta
con un nuovo progetto, un altro percorso
in cui il racconto è l’inatteso punto di
partenza per suggerire temi e problemi
legati all’oggi, i paradossi e le
contraddizioni del vivere quotidiano. Lo
dimostra il suo approccio ad Alice nel
paese delle meraviglie di Lewis Carroll
(ma potrebbe essere anche l’Alice nelle
città di Wenders) in cui la protagonista
non è solo la ragazzina abituata a
convivere con i propri fantasmi. Alice
per la Costa è infatti anche una donna
piena di slanci e di stupori, in guerra
contro le ingiustizie piccole e grandi
del mondo, che ha l’humour e l’ironia di
Lella Costa.
Alice è il simbolo di qualcosa, di tante
cose che hanno popolato i sogni e i
viaggi di tanti esploratori
contemporanei; e di tante avventure. E’
tutte noi ragazze che a ogni età e in
ogni situazione ci sentiamo vagamente a
disagio, o fuori posto, troppo grandi o
troppo piccole o magre o grasse,
comunque inadeguate – racconta l’attrice
–. Alice è il nonsense, il surreale come
sublime piacere del paradosso, ma anche
come grimaldello per esplorare e
raccontare alcuni luoghi dell’indicibile
contemporaneo: per esempio il carcere,
per esempio la sofferenza psichica”.
Ad accompagnare Lella Costa in questo
viaggio tra reale e surreale, la
brillante regia di Giorgio Gallione..
“Portare Alice in scena può voler dire
intraprendere un viaggio che somiglia
più ad un cavaturaccioli che ad un
sentiero – dichiara il regista –
inseguendo tracce che non portano da
nessuna parte, con regole fatte solo di
eccezioni. Così potremo scoprire che
anche il nostro mondo, come quello di
Carroll, è solo un gioco illusorio di
ombre e luci dove si può entrare
attraverso una screpolatura dell’aria,
un foro della terra o un'improvvisa
debolezza nella superficie di uno
specchio. Alice in palcoscenico può
significare allora coltivare
programmaticamente il nonsenso, ma Alice
è anche inseguire una specie di speranza
disperata consapevoli che talvolta
viviamo prigionieri dei sogni altrui e
che la meraviglia di paese in cui
viviamo spesso è nient'altro che un
mondo odioso e sgarbato, popolato da re
e regine malvagie e da ciclopi
ipnotizzatori col volto a forma di
monoscopio”.
PROGETTO MULHERES QUILOMBOLAS
a sostegno delle donne del nord-est
brasiliano
Con il termine
“Comunità Quilombolas” si identificano
in Brasile le comunità di contadini
neri, discendenti dagli schiavi
africani, che continuano a mantenere,
nelle loro abitudini e manifestazioni
culturali, un forte vincolo con il
proprio passato.
La Comunità Quilombola Tapuio, circa
trecento persone, si trova nel sud-est
del Piauì, nel cuore della siccità del
Sertão. Il Progetto Mulheres Quilombolas
consiste nel sostenere un laboratorio
artigianale di donne, migliorando le
attrezzature, dando la possibilità di
realizzare imballaggi personalizzati e
trasportare o spedire i loro prodotti.
Il tutto finalizzato all’apertura di un
mercato interno che garantisca un
reddito, continuità dell’attività e
visibilità esterna. Il ricavato della
serata è destinato a questo progetto,
per ricordare e proseguire l’impegno di
Angelo Spinelli anche nel campo della
solidarietà internazionale.
Associazione FUTURA
VIVERE Cernusco