A
Cernusco ci sono forze politiche che facilmente
speculano su ogni minimo dettaglio, non riuscendo a
costruire un'opposizione al progetto amministrativo,
si attaccano alle intenzioni, o presunte tali. Un
esempio è la vicenda che riguarda la rimozione delle
aste in ferro che limitano l'accesso ai veicoli più
alti di 2,20 metri in alcuni parcheggi in zona
industriale a Cernusco.
Alcune forze di minoranza hanno
scritto a più riprese alla stampa, e in particolare
su CernuscoInsieme che pazientemente ospita i loro
sempre più frequenti interventi, che l'assessore
Rosci avrebbe proposto la rimozione delle aste. La
questione, come riportato dalla Gazzetta della
Martesana, sarebbe andata in modo diverso.
In una lettera protocollata il 15
febbraio un camperista ricordava agli uffici
comunali come il codice della strada non contempli
la sbarre a 2,20 metri che limitano l'accesso ai
parcheggi e chiedeva al ministero dei Trasporti e a
quello degli Interni di agire per ripristinare la
legalità facendo eliminare le suddette sbarre.
L'ufficio tecnico, sentito il
pare della Polizia Comunale, per non incorrere in
sanzioni ha disposto la rimozione delle sbarre che
erano state messe per impedire l'accesso a tir e a
roulotte.
Alle 9 di lunedì scorso si è
proceduto con la rimozione delle sbarre, ma
l'Assessore Mandelli ha subito avvisato il Sindaco
Comincini che, sotto la propria responsabilità, ha
fatto immediatamente riposizionare le sbarre.
Chiarito ciò possiamo
tranquillamente affermare che non c'è nessun passo
indietro di questa Giunta sul tema della sicurezza
sul quale, invece, si sono fatti investimenti
precisi e concreti:
- ordinanze di sgombero;
- delimitazione dei terreni comunali con fossi;
- aumento della videosorveglianza;
- potenziamento dell'organico della Polizia Comunale
con 4 nuovi elementi;
- 2 carabinieri aggiuntivi grazie al "Patto per
Milano".
Sottolineiamo inoltre il fatto che l'aumento del
numero di cittadini rom insediatesi a Pioltello è
causato dallo sgombero indiscriminato effettuato a
Milano che ha deciso di riversare il problema sui
comuni dell'hinterland senza concordare le
operazioni, proprio come avviene per la definizione
delle rotte aeree. Se i partiti di minoranza
avessero davvero a cuore la sicurezza dei
cernuschesi andrebbe a tirare le orecchie ai
colleghi di partito milanesi e non inventerebbero
storie e illazioni.
Ricordiamo che il sito www.viverecernusco.it è
aperto per ogni osservazione e contributo
costruttivo.
VIVERE Cernusco