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gentile redazione,
Le scrivo perchè sono davvero triste di tutti gli
attacchi che come donna ci sono contro di me. Come donna
e come rumena.
Sono nata in
Romania, ma vivo a Cernusco da tanti anni, dove mi sono
sposata, anche. Negli ultimi giorni ho tanta tristezza
per vedere come la mia gente è indicata come i più
cattivi e i responsabili di tutti i delitti.
In Romania la gente
rom è trattata male, cacciata dai paesi e tenuta in
povertà, prima dal regime nazista, poi comunista, poi
dal mercato. Perchè questo? perchè hanno modi e costumi
diversi, non tutti possiamo pensare allo stesso modo. Mi
piaceva, quando sono venuta in Italia, pensare che qui
il paese era diverso. Anni fa ero stata accolta e
aiutata e qui ho trovato anche una famiglia, un marito.
Io non sono rom. Non tutti i rumeni sono rom. Non tutti
i rom sono ladri. Prima che arrivassero i rumeni non
c'erano furti a Cernusco? Mio marito dice che anni fa la
colpa dei furti era data a chi veniva dal Sud Italia,
poi agli africani, poi agli albanesi, adesso tocca a noi
rumeni.
Ma credete che sia
giusto discriminare e cacciare tutti noi? Leggo su
questo sito che c'è chi vuole trattarci "con gli
spiedi". Portateci tutti via. Non avrete più
delinquenti? Se a Pioltello ci sono tanta gente è perchè
a Milano sono stati cacciati senza sapere dove mandarli.
Cacciateli anche voi e andranno da un'altra parte. Sono
mille anni che fanno così. Cacciati e rifiutati. Se c'è
qualche ladro, che sia preso. Ma i rom sono pacifici.
Non hanno mai partecipato a nessuna guerra nella storia.
Non fate come i nazisti e i comunisti del mio paese. C'è
una frase che forse può aiutare a riflettere, è di
Ghandi: "La storia non registra i quotidiani episodi
d'amore e dedizione. Registra solo quelli di conflitto e
guerra. Gli atti d'amore e generosità sono molto più
frequenti dei conflitti e delle dispute.» E neanche dai
giornali aggiungo io. I vostri giornali parlano solo
delle cose brutte che fanno i rumeni. Facciamo anche
tante cose buone e belle. Scopritele, aiutateci ad
integrarci. Fa davvero senso leggere che si accusa
qualcuno di pensare troppo all'integrazione e poco alla
repressione. Il problema della gente del Sud è stato
risolto con la
repressione?
Io credo di essere integrata, lavoro e ho una famiglia,
ma la gente mi guarda male, mi lascia da parte perchè
sono diversa.
Un'ultima cosa è sulla Chiesa. Io ho conosciuto tanta
gente che mi ha aiutato soprattutto all'inizio. E' per
loro che adesso vivo bene. Ma perchè su questo sito
delle parrocchie non scrivono e lasciano che un gruppo
che dice essere cristiano ci possa insultare e colpire?
dove sono i cristiani che ho conosciuto io? hanno paura
di dire che loro non sono razzisti? hanno paura di dire
che loro non ci vogliono cacciare?
A.B.
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