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Le casse Comunali
sono vuote, gli Amministratori si sono inventati con la
ZTL le contravvenzioni a go go.
Il 20 febbraio 2008,
senza un minimo di pudore, i “Nostri Amministratori “ ci
comunicano che si vedono costretti ad aumentare del 75%
la tassa addizionale irpef per l’anno 2008; nel
contempo, si vara un piano di spesa di straordinaria
importanza finanziaria che, considerato il momento di
forte congiuntura sfavorevole, il solo immaginarlo è
pazzesco; come pensare che i cittadini possano
accollarsi un forte incremento di tassazione senza
gridare allo scandalo.
Tutte queste entrate
a cosa servono?
Non vogliamo entrare
nel dettaglio delle spese di bilancio, questo compete ai
politici di mestiere, noi vogliamo parlare solo della
spesa riguardante la realizzazione della tangenziale di
via Fiume, Dalla Chiesa, Fontanile. L’importo è stato
definito in € 3.700.000,00 più il costo per gli espropri
dei terreni; e occorre tenere presente che sentenze di
Cassazione hanno stabilito che il valore da liquidarsi a
tale titolo è quello di mercato e non, come in passato,
con un abbattimento e quindi meno oneroso.
Il Comitato
Bretella Nord in più di una circostanza ha chiesto al
Sindaco di conoscere l’ammontare dei costi di esproprio,
senza ottenere nessuna risposta; non vogliamo esprimere
il nostro pensiero in merito a questo tipo di
comportamento, chi ci legge è libero di dare
l’interpretazione che meglio crede e giudicare di
conseguenza.
Leggiamo,
sull’organo di stampa del Comune, che ben 2,3 milioni di
euro su 3,7 vengono imputati al bilancio 2008, ora dire
che siamo esasperati ci sembra quasi banale, se non
fosse che è in gioco il nostro benessere.
Riteniamo giusto
chiedere un dibattito pubblico su questo argomento; ci
rivolgiamo alle forze politiche di opposizione e no, ai
movimenti di opinione, a chi ha facoltà di promuovere
un’Assemblea Consiliare aperta ove si possa portare la
nostra voce. Desideriamo far sentire agli Amministratori
che su un tema che vincola il futuro della nostra città
in modo irreversibile le ideologie politiche non trovano
dimora, ma occorre il consenso, la partecipazione,
l’informazione, perché questo vuole la democrazia;
contrariamente si può dare adito al sospetto di
partigianeria, di disamore verso i valori della comunità
cittadina, fondamento di ogni società civile, che devono
costituire il principio su cui si basa una sana e
trasparente Amministrazione locale.
Una spesa così
ingente non consente di incorrere in errori, non deve
essere presa una decisione senza svolgere studi attuali
e proiezioni nel futuro. A legittime osservazioni non si
possono dare risposte del tipo “dite pure tanto in ogni
caso si farà così”: in tal modo si inducono i cittadini
a chiedersi che cosa l’Amministrazione non vuole dire,
quali motivazioni portano a questo irrigidimento.
Avevamo posto domande circostanziate, supportate da
rilevazioni fatte da incaricati dalla stessa
Amministrazione che evidenziano diverse problematiche
già emerse negli anni 2003/2004 in ordine alla salute,
all’inquinamento acustico, alla viabilità; il minimo che
un’Amministrazione deve fare è rinunciare al prosieguo
del progetto o documentare a chi solleva dubbi la loro
infondatezza.
Stiano pur certi gli
Amministratori che noi non demorderemo, continueremo la
battaglia per sostenere le nostre idee e denunciare
tutti i comportamenti ipocriti che rileviamo da parte
dei vari predicatori della passata campagna elettorale
ora diventati non udenti, non vedenti e muti.
Quegli
Amministratori, depositari della certezza di operare nel
nostro esclusivo interesse di cittadini, come deve
essere, siano certi che se non avranno piena ragione e
ciò vuol dire che il traffico a Cernusco non deve
aumentare, che l’inquinamento da PM10 rimarrà sui valori
attuali (peraltro la soglia consentita in alcune
giornate viene già superata) senza subire incrementi e
che la nostra viabilità interna non diventerà più
pericolosa, lotteremo per essere risarciti del danno
procuratoci e denunceremo all’opinione pubblica la loro
mala gestione, chiedendo che vengano messi da parte per
non più nuocere.
I cernuschesi
vogliono degli Amministratori che abbiano una sola e
forte ambizione: essere apprezzati per il loro operato.
Per raggiungere questo importante obiettivo non si può
essere degli assolutisti, ma bisogna informare,
convincere e soprattutto ascoltare, valutare e poi
eventualmente dissentire motivando il dissenso, perché i
cittadini non sono più inclini ad accettare senza
conoscere.
Gli Amministratori,
di qualsiasi appartenenza politica, devono capire che se
i cittadini, perlopiù, vogliono essere apolitici e
apartitici è perché sono stufi di subire questo tipo di
gestione della cosa pubblica, quindi tocca a loro e solo
a loro riguadagnarsi la fiducia.
Comitato Bretella Nord
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