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Vorrei
esprimere qualche riflessione da cittadino, per niente
esperto di bilanci pubblici, ma forse potrà essere
interessante per qualcuno…
La necessaria costruzione di una nuova scuola
dell'obbligo è finanziato, in una proporzione a me non
nota, dalle casse comunali… La stragrande maggioranza
delle tasse le diamo allo Stato, un piccola parte alla
Regione, un'altra piccola parte al Comune. E allora, un
bene primario come la scuola può essere garantito solo
con l'aumento dell'IRPEF comunale? E così per altri
servizi primari, quali l'accompagnamento del disabile a
scuola e l'assistenza agli anziani non autosufficienti.
Non credo che sia ancora attivo un "federalismo" così
spinto…
Personalmente sarei anche disponibile ad un aumento
delle tasse comunali, a patto che siano però impiegati
non per i servizi
primari…per la Vecchia Filanda dei bambini e degli
anziani (cosa mancherà all'inaugurazione?), per un piano
di recupero della
bellissima Villa Alari, per il miglioramento delle
infrastrutture cittadine legate al tempo libero.
In analogia, la stessa disponibilità l'avrei per un
aumento del costo della metro a fronte di un
miglioramento del servizio (ho verificato che non c'è
stata ancora nessuna riduzione per l'abbonamento mensile
dei lavoratori…beffa!)
Il fatto che il carico fiscale si sposti dall'ICI
all'IRPEF però apre un'altra riflessione: ovviamente
questa forma di prelievo fiscale incide soprattutto sui
lavoratori dipendenti, ed in generale su tutti i
contribuenti onesti. Di fatto si va ad alleviare il
carico fiscale sul capitale immobiliare, ed
indirettamente quindi sulla rendita, per aumentare
invece quello sul reddito, tipicamente da lavoro.
Ritornando alla
costruzione della nuova scuola, vorrei sollevare un
altro rischio legato alla scelta della sua locazione:
per gli
svantaggi descritti già da altri, poniamoci il dubbio
che si crei una scuola di serie B perché le famiglie più
"attente" e gli insegnanti più "stabili" potrebbero
scegliere di restare in massa nella scuola Manzoni. Poi
sarebbe forse da considerare anche il comportamento di
genitori e allievi per raggiungere la scuola: non c'è il
rischio che il posto scelto venga considerato, o anche
solo percepito, fuori dal contesto urbano e quindi da
raggiungere in macchina? Il costo aggiuntivo e il
ritardo necessario per acquistare un terreno potrebbe
essere compensato in futuro da una scuola meglio
concepita.
Daniela Desiderio |