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Innanzitutto ringrazio Mandelli, Frigerio, Mantovani,
Codazzi, Ravanelli, Avogadri, Navoni e tutti coloro che
mi hanno contattato e trovato interessante il tema che
ho risollevato a inizio febbraio relativo al traffico
passante Manzoni-Vespucci.
In particolare ho gradevolmente letto l’interessante
scambio di opinioni tra Frigerio e Codazzi:
dall’iperbole di dati e citazioni quasi mi aspetto che
la prossima puntata, se ci sarà, presenterà una dotta
disquisizione sulla composizione chimica dell’aria
inquinata.
Tuttavia i polmoni dei bambini che vanno a scuola, delle
casalinghe che la mattina aprono la finestra per
‘cambiare aria’, delle persone che camminano sulle vie
di Cernusco, non sembrano aver tratto giovamento da
tanto impegno letterario.
Condivido al 100% quanto scrive l’amico Loris a
proposito della sensibilizzazione dei nostri
concittadini all’uso della bicicletta e sul ripensamento
dell’incrocio Torriani-Manzoni, ai quali aggiungerei
quelli agli estremi della via Colombo; però mi sento di
affermare che se anche tutti i cernuschesi utilizzassero
la bicicletta per i loro spostamenti in città, l’asse
Manzoni-Vespucci sarebbe ugualmente intasato.
Il vero punto della questione è come far SCIVOLARE VIA
dalle nostre strade il traffico passante.
Personalmente conosco solo 2 possibilità: il tunnel
(vedi Lecco e pochi altri esempi) e la tangenziale
esterna (vedi tutto il resto del mondo).
Scartando l’ipotesi di un tunnel sotto Cernusco, rimane
solo la tangenziale.
Cito brevemente la mia esperienza.
Per oltre 10 anni ho lavorato a Novedrate. Per
raggiungere il posto di lavoro potevo scegliere tra
viaggiare ogni giorno per circa 1 ora e mezza con
l’automobile o 6 ore con i mezzi pubblici.
Ovviamente sceglievo l’automobile.
Se anche gli abitanti di Lentate sul Seveso avessero
deciso di introdurre l’Ecopass o avessero deciso di
spostarsi in bicicletta, io avrei comunque attraversato
ogni giorno la loro amena cittadina con la mia
automobile.
(Per la cronaca, ora anche Lentate sul Seveso ha una
‘tangenzialina’ di 2 corsie per senso di marcia che
prolunga di qualche chilometro la Milano-Meda).
Purtroppo le amministrazioni comunali di Cernusco,
indipendentemente dal colore politico, hanno avuto un
comportamento ‘bipartisan’: mantenendo lo stesso
approccio (tante parole e promesse ma nessuna iniziativa
pratica) hanno di fatto escluso questo tema dal loro
confronto ed evitato che qualsiasi decisione spostasse i
voti dei contribuenti.
Applico certamente anche a questo scritto quanto ho
detto per altri: anche domani mattina si respirerà la
stessa aria e le casalinghe preferiranno tenersi in casa
l’aria della notte fino a tarda mattinata, ma chissà,
una pietra dopo l’altra, nel palazzo ‘ove si pote ciò
che si vole’, un giorno forse qualcuno vorrà …
Pierluigi Assi
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