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Scrivere di spazzatura e di senso civico.
Scrivo a titolo personale come semplice comune
cittadino. Cosi' come fare due chiacchiere tra amici.
Da qualche mese c'è
in Consiglio Comunale e sulle pagine del portale
Cernuscoinsieme, oltre che su tutti i media locali, un
continuo rilancio di comunicati stampa, di
palleggiamento di responsabilità, di articoli sulla
Cernusco Verde, essendo la stessa deputata a pulire le
nostre strade e a curare il nostro verde.
Il mio intervento
andrà in un'altra direzione, toccando un nervo scoperto
nella nostra città.
Per prima cosa vorrei dire un grande GRAZIE a tutti
coloro che ogni giorno mettono mano alla nostra
spazzatura, ovvero gli operatori ecologici della
Cernusco Verde. Lo voglio estendere anche a tutti coloro
che devono, per lavoro o per passione, mettere mano alla
spazzatura, nelle case, negli uffici, nelle scuole. In
questa nostra società consumistica l'unica cosa certa
sono gli scarti. Rifiuti organici e rifiuti umani.
Mi soffermo ora solo
sui rifiuti organici. Raccogliere gli scarti delle
case, della città è lavoro importantissimo, forse
sottopagato, sicuramente sottostimato. Ma nella nostra
società l'attività di chi pulisce risulta essere uno dei
pochi lavori utili e necessari. Non ci credete? Date un
occhio alla Napoli di questi giorni. Desideriamo vivere
in una città decorosa e pulita, penso che su questo non
ci siano dubbi, ma non basta solo pulire occorre anche
non sporcare.Chi per lavoro deve pulire e ripulire le
strade è bene che lo faccia, rimettendo mano magari
all'organizzazione dell'attività se questa dovesse
risultare deficitaria. Magari ritirando fuori le vecchie
scope al posto di quei tromboni d'aria che più che
pulire spostano lo sporco.
Ma questo non basta.
A nessuno è venuto in mente di sollevare il quesito del
perché le strade e i giardini sono sporchi? C'è uno
sporco causato dalla natura. Ma soprattutto c'è una
sporcizia causata dalla maleducazione, non di tutti ma a
corrente intermittente tocca tanti di noi.
Passeggiando
giornalmente con il mio cane, Quincy, sposto
continuamente la mia attenzione verso il suolo pubblico.
Non posso che registrare come per strada ci siano una
grande quantità di sporcizia causata da un discutibile
senso civico dei nostri concittadini. Carte buttate per
terra, giornali interi strappati, sacchetti lasciati qua
e là, per non parlare della cacca dei cani.
Nessuno ha sottolineato come Cernusco sia spesso sporca,
perché belle signore e bei signori lasciano per terra i
bisogni del proprio cane. Ammetto non è chic piegarsi e
raccogliere nel sacchetto la cacca del cane, ma
lasciarla per strada, sul marciapiede o sulle aiuole non
è da signori quali ci vestiamo tutti i giorni.
Fumatori incalliti, buttano a terra il pacchetto di
sigaretta dopo averlo finito. Ragazzi, ah! i nostri bei
ragazzi, buttano a terra carta e lattine ovunque.
Fossero extracomunitari qualche pazzo potrebbe gridare
all'espulsione.
Anche all'oratorio dove ti aspetti un educazione civica
oltre che cristiana, spesso occorre passare tra un
allenamento e un altro a tirare gli sciacquoni dei
water. Sarà che a casa c'è sempre la mamma a pulire e a
tirare l'acqua?!
Non sarà tempo anche
da noi come in Spagna, di istituire corsi di educazione
civica nelle scuole, negli oratori, nei quartieri?
Verrà forse anche il tempo di sanzionare coloro che
sporcano a terra gratuitamente e a volte con estrema
strafottenza?
Per i giovani si può lavorare, oggi anche i miei
adolescenti puliscono a turni gli spogliatoi dopo
aver giocato. Coinvolgimento e motivazione fanno ciò che
non ti aspetti a prima vista.
Ma sugli adulti che fare? La partita è più difficile.
Anche per il traffico, facile rilevare il problema delle
tante macchine di passaggio. Ok va bene, ma pochi,
pochissimi a raccontare come passare sulle strisce
pedonali indenni sia diventano anche a Cernusco un
percorso a ostacoli. E' di pochi giorni la notizia che
due ragazzi sono stati investiti sulle strisce pedonali.
Ogni giorno io e
Quincy dobbiamo ritiraci velocemente dalle strisce o
passare di corsa, guardando allibiti la cosiddetta
bellagente che telefonino all'orecchio o paraocchi al
posto degli occhiali, pensa che le strisce pedonali
siano l'arrivo di una corsa automobilistica e non un
segno di come la città sia il luogo delle Persone
viventi e non dei loro mezzi di comunicazione.
Chissà perché da pedoni si inveisce verso gli
automobilisti, ma quando si sale in macchina ci si sente
un pò tutti Schumacher. Telefonino all'orecchio e via
come fossimo all'autodromo di Monza.
Sarà che la vita è spesso solo un gioco delle parti?! Va
bene chiedersi dove sono gli addetti della Cernusco
Verde quando troviamo sporche le strade, ma chiediamoci
anche quale sia il livello del senso civico dei nostri
concittadini?!
Discorso in controtendenza il mio, non certo populista,
ma il senso civico dei cernuschesi mi stimola e mi
preoccupa più che l'organizzazione della Cernusco Verde.
Per questa basta una sana organizzazione manageriale,
per il primo problema occorre un lungo lavoro.Prevedo
generazioni di educatori, che forse ci seguiranno fino
alla geriatria.
Ma come ho iniziato termino, con un grande GRAZIE a
tutti coloro che mettono mano alla nostra spazzatura.
Senza di voi la società del consumismo sarebbe sepolta.
A presto!
Claudio
Gargantini
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