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“In God we trust, all the others bring data”.
“In Dio crediamo, tutti gli altri portino i dati “
W. Edwards Deming, uno dei padri fondatori della Qualità
Rispondendo a Paolo Frigerio, provo a fare chiarezza
senza cadere nella trappola della demagogia per cui non
userò frasi ad effetto, ma poco utili alla seria
discussione che stiamo portando avanti (come “I tram
vanno più veloci che mai negli ultimi 10 anni”).
Si sta cercando di
capire se l’introduzione dell’Ecopass a Milano abbia
portato ad una sostanziale diminuzione
dell’inquinamento. Paolo Frigerio (come i comunicati del
comune di Milano) portano dati rispetto al numero di
viaggiatori sulla metropolitana, al numero di auto in
ingresso a Milano e ai rilevamenti di alcuni elementi
inquinanti nell’aria.
Voglio precisare che
ci troviamo di fronte a un sistema complesso di concause
per cui legare una serie di effetti ad un unico motivo è
sillogisticamente sbagliato. Tante cause portano tanti
effetti, lo sforzo è riuscire a dare a ciascuna causa il
proprio peso. Non credo che né io né Paolo sapremo
portare a termine questo compito per cui spero che nei
prossimi mesi venga affidato dal Comune di Milano il
compito di analizzare i dati a un organismo terzo,
indipendente e competente. Il mio intento qui è solo
quello di mostrare che non sempre le cose sono così
ovvie come ce le presentano.
Ho già mostrato nel
mio intervento precedente come l’inquinamento sia
diminuito in ugual misura tra dicembre e gennaio a
Milano centro (zona Ecopass) come a Pioltello (molto
distante dalla zona tassata) per cui alcune cause vanno
ricercate nei mutamenti atmosferici (aumento di vento e
precipitazioni).
Analizzando
l’aumento dei passeggeri in metropolitana (a cui non è
corrisposto un aumento delle corse) sottolineo come dal
primo gennaio ci sia la possibilità di comprare
l’abbonamento mensile per i lavoratori. Questa
introduzione ha ridotto di circa un quarto i costi ed è
stata molto promossa dalla Provincia. A questo spero di
aver contribuito anch’io con la petizione di
www.atmgratis.tk ripresa dai giornali e dalle radio
nazionali (Il Giornale, Il Giorno, Repubblica, RadioDue,
Radio Popolare,…). Il risparmio può aver contribuito a
un aumento dei viaggiatori.
Per quanto riguarda
le auto in ingresso sono diminuite nelle ore di funzione
dell’Ecopass, ma a me risulta un aumento degli ingressi
(soprattutto veicoli commerciali) tra le 6 e le 7.30 del
mattino. Ripeto i dati sono complessi e vanno analizzati
in ogni loro aspetto.
Forse non l’ho
spiegato bene in precedenza, non sono contrario a priori
all’Ecopass perché finalmente si è incominciato a
parlare del fatto che l’aria milanese è irrespirabile,
prima, con Albertini, era un problema nascosto, negato.
L’iniziativa morattiana ha una grande valenza culturale:
si inizia a dire ai cittadini che ciò che inquina
provoca dei danni (in termini di salute, economici,
psicologici) e quindi va limitato. Due anni fa queste
venivano bollate come “paranoie da Verdi”. Bene, ottimo,
però se si vuol dire che l’Ecopass riduce
l’inquinamento, bhè, ci andrei molto più cauto.
Provo a rispondere
io alla tua domanda, poi, se lo vorrà lo farà pure il
sindaco:
“tra un SUV euro 5 e una PANDA euro 0 se c’è qualche
mezzo che deve essere limitato per mantenere le
emissioni entro i parametri di legge, il nostro sindaco
Comincini chi sanzionerebbe con un eventuale ecopass??”
Prima di tutto l’euro 5 entrerà in vigore dal primo
settembre 2009 e l’euro 0 gode già di una limitazione
(anche a Cernusco) di blocco totale della circolazione
dal 15 ottobre al 15 aprile. Quindi la domanda va un po’
rivista.
Proviamo a metterla giù così: chi limiteresti tra
un SUV PORSCHE Cayenne Turbo euro 4 benzina che rilascia
358 g/km di CO2 e
una Panda 1.3 MJT euro 4 diesel che rilascia 114 g/km?
Io farei pagare di
più a chi inquina di più, l’Ecopass milanese permette al
SUV di girare liberamente mentre da aprile la Panda
pagherà 5 euro ad ogni passaggio. Come vedi nessuna
furia proletaria, solo semplice ragionamento sulle
emissioni.
Spero che l’Ecopass
possa aiutarci a respirare meglio, ma, secondo me, senza
un radicale miglioramento del servizio pubblico di
trasporto, e un abbassamento delle tariffe dei biglietti
sarà difficile. Cernusco, più che pensare a far pagare
il pedaggio a chi osa passare sulle sue strade, dovrebbe
impegnarsi a fondo per ottenere il biglietto unico della
metropolitana per tutta la linea.
Facciamo partire insieme la campagna: “Metropolitana a
un 1 euro” ?
Roberto Codazzi
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