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Finalmente con Kuda
insieme…
Caro Kuda mi fa
piacere sentirti dire che non sei contrario a Ecopass,
tanto più che ormai tutte le grandi metropoli europee si
stanno attrezzando per applicare il concetto “paga chi
inquina” e non “paga chi transita”.
(Questo era il tema che volevo ribadire sin dal primo
intervento.Credo che l’amministrazione milanese su
questo tema abbia il grande merito di aver finalmente
rotto gli indugi e che altrettanto dovrebbero fare le
altre amministrazioni….che invece criticano!
Far comprendere che la mobilità di cose e persona ha un
costo “ecologico “ in relazione al mezzo usato, non è un
passaggio culturale da nulla e credo che ogni sforzo in
tal senso vada premiato anche se qualche modalità di
applicazione di Ecopass potrebbe essere migliorata…)
Prenotando un hotel
a Berlino mi hanno comunicato (via internet) che se
fossi arrivato con auto privata avrei dovuto acquistare
un pass per la zona “protetta” (proprio..come le oasi
naturali…) che non è altro che il centro città. Ho
curiosato sulle modalità di acquisto del ticket ed ho
scoperto che più si inquina e più si paga ! Il
potenziale inquinante dell’auto è determinato a priori
“scientificamente” da tecnici della motorizzazione che
evidentemente analizzano e verificano i dati della
aziende costruttrici.
Per cui anche qui non serve dividerci tra suvvisti e
pandisti …… basterebbe sistemare meglio le classi di
pagamento (ma non credo che questo sia un problema
irrisolvibile….con le tecnologie moderne.)
Quanto al metro ad
un euro….mi piacerebbe molto e trovate le opportune
coperture finanziarie (tariffe ecopass??) credo sia un
ottimo incentivo.
Ma credo che ancor
più importante per l’uso del mezzo pubblico sia il metro
pulito, il metro efficiente, il metro con aria
condizionata, il metro che non sia una scatola di
sardine, il metro con stazioni decenti e servizi
adeguati, il metro accessibile a tutti (disabili e
anziani compresi), il metro sicuro e libero da
borseggiatori, il metro più frequente.
Come non notare che
gran parte delle carrozze sono vecchie di 20\30 anni, le
stazioni di 40, che l’aria condizionata sia un sogno,
che la pulizia e la sicurezza una chimera ?
Come andare a lavorare in centro Milano in orari
d’ufficio e non uscire frullato da pigiature, sporcato
da imbrattature, sfiancato da sgualciture,
impresentabile causa sudature arabeggianti?
Come indurre il “viziato” automobilista occidentale (che
negli ultimi 10 anni ha visto fare passi da gigante
nelle autovetture private in termini di
comodità\confort) a scegliere il mezzo pubblico ?
Non penso, caro
Kuda, sia solo una questione di costo del biglietto, ma
anche di qualità del servizio. E allora ecco che Ecopass
può diventare un volano positivo se i proventi saranno
usati per migliorare il parco circolante pubblico e la
qualità del servizio erogato.
Sono questi ultimi elementi a non essere degni di una
capitale europea…
Cordialmente
Paolo Frigerio
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