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Più
volte rivolto al cielo ancor quando così giovane ero,
Chiedevo che un
giorno potessi incontrare un angelo da poter amare
E null’altro
pregavo che Dio mi potesse dare…
in quel tempo tanto costellato da
ombre e incertezze,
in quel mondo che un fanciullo fingeva fosse
privo di nefandezze …
perché altro mondo non conosceva.
Tuttavia è
bene precisare che non bisogna smettere di ringraziare…
anche del
futuro che ancora deve arrivare.
Infatti sei arrivata! Come una fata
che solo per me è stata creata.
Una fata rumorosa tanto da far voltare
al sol passaggio alberi e fiori del villaggio…
Tutti così curiosi e
compiacenti per questa creatura che contagia di purezza
tutti gli
elementi.
Gli alberi al suo tocco germogliano, i fiori sbocciano
sfidandosi a produrre i colori più belli
dando il meglio di loro per
inebriare l’aria di dolci profumi.
Un fiore impettitosi per farsi
notare … malauguratamente la faceva inciampare…
E la fata rumorosa
finiva per cascare.
Grida, urla facevan da eco allo schianto,
E la
fata rumorosa sgridò il fiore ma poi seguì il suo
pentito pianto.
E Il
fiore commosso benedisse il cielo perché la fata gli
avesse parlato e
perché mai nella sua vita tanto gioia aveva provato.
Ogni giorno quel
fiore benedice quel giorno,
ogni giorno quel fiore si fa bello per lei
cerca di essere migliore per ringraziare di poter
sbocciare per Lei
profumare per Lei ….
….. colorare per lei.
Massimiliano Russo
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