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Devo ringraziare
ancora una volta Paolo Frigerio per aprire la
discussione sull’ecopass milanese a un mese circa della
sua entrata in vigore. Precedentemente proprio sulla
Piazzetta avevo avuto modo di esporre tutte le mie
perplessità e devo dire che qualche dubbio d’aver
sbagliato le previsioni mi aveva colpito quando leggevo
i dati trasmessi alla stampa dal Comune di Milano.
Ma poi…
Già c’è un “ma poi”,
ho richiesto all’Arpa, incaricata di effettuare i
rilevamenti sulla salute dell’aria, di fornirmi lo
specifico dei dati di due centraline, una in via
Verziere (zona piazza Fontana, in piena zona Ecopass) e
l’altra a Limito di Pioltello che non dovrebbe essere
interessata dal provvedimento che riguarda solo la
cerchia delle porte romane di Milano.
Prima di analizzare
i dati bisogna ricordare che la salute dell’aria dipende
da quattro grosse variabili: le industrie, i sistemi di
riscaldamento, la automobili e il tempo atmosferico.
Quest’ultimo punto è fondamentale perché supponendo che
tra dicembre 2007 e gennaio 2008 non ci siano stati
grandi cambiamenti su impianti industriali e di
riscaldamento, il tempo atmosferico è l’unica altra
variabili da considerare insieme al traffico su gomma.
Vento e pioggia contribuiscono a pulire l’aria che
respiriamo.
Torniamo ai dati:
a Milano
(Verziere) tra l’11 dicembre e il primo gennaio 2008 si
è registrato un grado di concentrazione medio di pm10 di
circa µg/m³. Tra il 20 gennaio 2 il 10 febbraio 2008,
dopo l’introduzione dell’Ecopass il livello medio è
sceso a circa 56,5 µg/m³. Nonostante si rimanga sopra il
limite previsto dalla legge (che è di 50 µg/m³)
effettivamente si è registrata una diminuzione di
circa il 37% (che potrebbe corrispondere a quel 40%
citato da Paolo Frigerio nel suo intervento).
Se tale diminuzione
fosse causata dall’introduzione dell’Ecopass ci dovremmo
aspettare che a Limito di Pioltello i valori siano
rimasti più o meno gli stessi, data la distanza dalla
zona a pagamento, ma…
A Pioltello
nello stesso periodo (dicembre 2008) la media di pm10
era di circa 119 µg/m³ e nel secondo periodo
(gennaio-febbraio 2008) la concentrazione è scesa a 68
µg/m³ di media. Si è registrato un calo di circa il
43%, addirittura superiore a quello di Milano centro.
Cosa possiamo
dedurre? Che la diminuzione del pm10 è dovuta non
tanto all’introduzione dell’Ecopass (che avrà anche
contribuito in minima parte) ma soprattutto alle
mutate condizioni meteorologiche che hanno aiutato a
pulire l’aria dentro e fuori Milano.
Infine, per quanto
riguarda i dati sulle auto che transitano per Milano, i
dati forniti dal comune di Milano sono poco utili perché
confrontano i transiti ne mese di dicembre (compre
pre-natalizie) con quelle di gennaio quando sappiamo
bene che i primi 6 giorni sono stati di festa e chiusura
per molti uffici.
La mia speranza è
che la situazione migliori, ma per il momento, non se me
ne voglia, boccio l’Ecopass, soprattutto per le sue
ricadute su Cernusco (si paga per andare in città, le
metropolitane rimangono poco frequenti, le stazioni
cadenti, e l’aria molto più inquinata del centro
milanese).
Sono pronto a
rivedere la mia posizione se emergeranno dati diversi o
le mie analisi (che ho svolto da solo) dovessero
risultare errate.
Roberto Codazzi
Ps1: ho preso in
considerazione il pm10 perché è l’unico elemento
inquinante che supera quasi quotidianamente i limiti di
legge.
Ps2: il nostro amico
Livingston, sindaco di Londra, ha proposto una tassa di
34 euro per l’ingresso dei SUV più inquinanti in città…
quella si che dissuade.
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