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La notizia resa nota
alcuni giorni fa dalla stampa locale del rinvio a
giudizio di Angelo Giovanetti, ex direttore della
società partecipata Formest, e di Edoardo Galluzzo, ex
assessore all’Istruzione della giunta Cassamagnaghi, non
possono che destare viva preoccupazione.
Pur restando in
attesa del processo e pur non volendo condannare a
priori nessuno, è necessario sottolineare come questo
fatto non possa che essere un duro colpo in una fase di
sfiducia dei cittadini verso la politica e verso le
istituzioni. Il rinvio a giudizio per motivi gravissimi,
quali truffa e finanziamento illecito con denaro del
Comune della campagna elettorale di Forza Italia alle
ultime Elezioni Provinciali, non può che preoccupare
tutti i cittadini.
Sotto il profilo
politico, è necessario rilevare con forza come siano
state confermate le conclusioni della commissione che
nel 2004 ha indagato sulla Formest, commissione
fortemente voluta dalle forze politiche che oggi sono al
governo di Cernusco, della quale facevano parte tra gli
altri gli attuali assessori Paolo Della Cagnoletta,
Giordano Marchetti e Claudia Mandelli.
La Formest era una
società gestita in maniera disordinata e poco
trasparente, che aveva accumulato perdite pesantissime.
In attesa della certificazione delle responsabilità
penali, va messo in evidenza come le responsabilità
politiche siano precise. Non possiamo dimenticare che fu
Forza Italia a creare la Formest, ponendo alla guida
della società Angelo Giovannetti, un uomo di sua
fiducia. Non possiamo dimenticare che l’allora sindaco
Daniele Cassamagnaghi declinò ogni responsabilità
personale sull’accaduto, nonostante la carica da lui
ricoperta, che lo poneva in una posizione di
responsabilità per controllare l’operato della società e
per intervenire. I membri della commissione furono
attaccati, l’allora direttore generale Paolo Frigerio si
dimise entrando in contrasto con il sindaco.
Questa modalità di
gestione della cosa pubblica deve cambiare: la
competenza delle persone deve avere la meglio
sull’appartenenza politica, la trasparenza delle nomine
e delle competenze deve essere sempre promossa.
L’attuale amministrazione ha iniziato ad operare in
questo senso, decidendo ad esempio che i curriculum dei
dirigenti delle società comunali siano pubblici e
accessibili. Un primo passo è stato fatto. Ora dobbiamo
guardare avanti, ricordando gli errori commessi, per non
ripeterli.
Partito
Democratico – PRC Sinistra Europea – Vivere Cernusco
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