Vivere
Cernusco e la sinistra hanno una evidente
finalità: impiegare tutte le proprie forze per
ottenere le cariche di Cernusco Verde e poter
realizzare il progetto di cessione della Società
partecipata al Consorzio Est Milano (feudo del
centrosinistra) come da tempo caldeggiato.
Il problema
è che cerca di ottenerlo non con argomenti
concreti e fondanti, bensì si limita a
screditare (spesso anche in maniera ai limiti
del lecito) la figura di professionisti che
hanno sempre svolto in maniera ineccepibile i
propri incarichi.
Ci saremmo
aspettati che la "battaglia politica" venisse
combattuta e condotta in modo lineare e
coerente.
Ci saremmo
aspettati contestazioni precise e puntuali
basate sui numeri e su episodi circostanziati.
Ci saremmo aspettati che
Vivere Cernusco attaccasse e criticasse
l'Amministrazione Comunale e gli Assessori
preposti: Della Cagnoletta (partecipate) e
Marchetti (ecologia) per eventuali disservizi,
visto che Cernusco Verde è di totale proprietà
comunale.
Sino ad oggi ci risultano
solo mere e generiche contestazioni (peraltro
infondate) e attacchi ad personam ai vertici di
Cernusco Verde.
Nel mentre
abbiamo il dovere civico e morale di far
presente che l'attuale CDA di Cernusco Verde, in
due esercizi, non solo ha risanato la Società,
ma l'ha condotta ad avere risultati positivi
inaspettati:
- utile
di bilancio
- razionalizzazione del servizio con riduzione dei costi
- rinnovo attrezzature e parco automezzi
- eccellenti risultati sulla riscossione della TIA
pensiamo che questi dati, e non sono parole,
possano bastare.
Per quale motivo, se non per
utilitarismo e gestione del potere, bisognerebbe
cambiare il CDA? Forse il problema sta nel
fatto che è stato nominato dalla precedente
Amministrazione e tutto ciò infastidisce sia il
palazzo sia il solito " figuro" che come di
consueto agisce nell'ombra.
Il Direttivo de IL
NAVIGLIO