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Lettera aperta ai dirigenti e consiglieri comunali di
Rifondazione Comunista di Cernusco,
Cari amici,
leggo con un certo grado di fastidio la lettera che
spiega il vostro NO alla mozione di Cassamagnaghi sul
registro delle coppie di fatto a Cernusco.
La vostra posizione
mi lascia infatti molto perplesso: se posso accettare la
vostra critica nei confronti della mozione “dei
folgorati sulla via di Damasco”, non posso leggere che
con un certo disappunto le vostre motivazioni circa la
contrarietà allo “strumento” del registro delle coppie
di fatto.
Da una parte perchè questo tradisce la posizione del
vostro partito a livello nazionale e locale, impegnato
in questa battaglia da anni, come nel caso del recente
scontro al Comune di Roma e a quello meno recente di
Milano.
Dall'altra parte perchè per giustificare il vostro
giudizio di inutilità del registro (chissà perchè, solo
a Cernusco) segnalate come
l’istituzione di tale registro rappresenti solo un
semplice strumento di testimonianza etica e politica,
senza una "reale incidenza nella vita delle persone".
Parole, dal mio punto di vista, sconcertanti soprattutto
in bocca a un partito che si è distinto per la forza
delle proprie battaglie politiche e dell’idealismo, a
volte, con cui le conduceva.
Se aveste ragionato in questi termini qualche anno fa,
quante mozioni “sui massi sistemi” (pensiamo alle ore,
giustissime!, di
dibattito per le mozioni contro la guerra in Iraq) ci
avreste risparmiato!
Che “reale incidenza” sulla vita delle persone in Iraq e
in Italia, sulla politica estera del Governo, nelle
scelte dei grandi
potenti del mondo hanno avuto quei discorsi e quelle
mozioni?
Nessuna!
Sono state però testimonianza, sono stati momenti
(condivisibili o meno) di impegno politico ed etico.
Come mai, proprio ora e proprio qui, proprio su questo
argomento, a Cernusco, vi tirate indietro? Avete paura
di essere redarguiti nella prossima Nota della
Settimana? Avete paura dei nostri locali Bertone?
E continuate nel comunicato "ci troviamo tuttavia di
fronte all’esigenza di ricercare altre strade, a partire
da un’urgente e rinnovata richiesta di iniziativa
parlamentare, abbinata ad un’analisi e ad una
sperimentazione di percorsi nuovi di cui le
amministrazioni, ma soprattutto la società civile, le
associazioni, i movimenti, i partiti, dovrebbero farsi
promotori e sostenitori".
Questa delega al Parlamento sa di lavata di mani:
“Andate avanti voi, da Roma, che poi forse vi seguiamo,
magari facendoci aiutare dai soliti movimenti e
associazioni”.
Vi sfido, allora: se vi sta a cuore tutto questo, fate
una mozione chiedendo al Parlamento di accelerare
l’approvazione della legge sui CUS. Ma, come ovvio,
l’approssimarsi delle elezioni vi risparmia il lavoro.
E vi sfido ancora: fate voi allora una proposta,
concreta, locale, cernuschese, sulle coppie di fatto, se
veramente vi interessano.
O tornate nella nostra placida maggioranza cernuschese
che tanto avete paura di innervosire, con buona pace del
"pensare globalmente e agire localmente”.
Con (negoziabile, temporanea, instabile) stima,
Alberto Pincherle
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